Impianti sportivi ai privati Il M5S: delibera illegittima

6 Settembre 2014

I grillini chiedono al Comune di revocare il provvedimento in autotutela L’assessore Lucantoni: pronta a un confronto, ma deciderà il consiglio

TERAMO. «L’affidamento della gestione degli impianti sportivi a un’azienda privata è illegittimo: per il Comune di Teramo non c’è significativa riduzione di spesa e tantomeno minori entrate». Il M5s traduce in critica politica l’onda di protesta sollevata dalle società sportive sul passaggio all’azienda Linea informatica della gestione di 5 impianti sportivi, tra i quali i due palazzetti di Scapriano e San Nicolò. Secondo il bando di affidamento, il cui parto è stato nei mesi scorsi molto travagliato, passato attraverso una prima gara andata deserta e successivamente riaperto con una rimodulazione, chi gestirà gli impianti sportivi comunali dovrà provvedere solo alla custodia e alla pulizia, mentre tutti gli altri oneri, dalla manutenzione al pagamento delle utenze di acqua, luce e gas, saranno a carico del Comune. Linea informatica per la gestione verserà un canone complessivo di 2.400 euro all’anno. Come hanno sottolineato i consiglieri comunali Fabio Berardini e Paola Cardelli «il Comune si sta privando degli utili derivanti dalla gestione degli impianti senza avere nulla in cambio», favorendo al contrario un privato per utilizzare «quegli impianti per incassare soldi con attività ludiche, dandogli la facoltà inoltre, di gestire un punto di ristoro, senza spendere un euro di gas ed energia elettrica». I grillini sottolineano come il titolare dell’azienda aggiudicataria sia sponsor e dirigente di una società sportiva, costituendo un conflitto di interessi, forte anche del fatto che può aumentare - ma con il consenso del consiglio comunale - fino al 10% il costo orario dell’affitto delle strutture. Berardini e Cardelli chiedono al Comune di revocare in autotutela l’affidamento o di imporre al gestore il pagamento di almeno il 50% dell’importo di tutte le utenze per un risparmio di spesa. Ma anche la redazione di un regolamento. I riflessi di questo affidamento si sono fatti sentire ieri nella riunione nel settore sport per la distribuzione degli orari di allenamento alle diverse società sportive (46 quest’anno) che hanno fatto richiesta di utilizzo per allenamenti e partite. Alcuni sodalizi hanno fatto sentire la propria voce di dissenso, altri come il Penta Basket contestano l’affidamento a una società che in qualche modo costituisce concorrenza alla propria attività sportiva. L’assessore Francesca Lucantoni si dichiara pronta a un confronto sulla richiesta di revoca dell’affidamento: «In primis devo condividere la gestione del problema con il gruppo di Futuro In e valutare se tecnicamente è possibile recedere dal bando valutando l’opportunità con l’Ufficio contratti. Se ci sarà la volontà politica di proseguire in questa direzione sarà il consiglio comunale a stabilirlo».(m.d.t.)

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