«Impianti sportivi, da rifare i bandi per gli affidamenti»

29 Settembre 2020

TERAMO. Italia Viva interviene duramente contro i bandi del Comune per la gestione degli impianti sportivi. Il partito ha chiesto il ritiro del punto all'ordine del giorno nel consiglio comunale di...

TERAMO. Italia Viva interviene duramente contro i bandi del Comune per la gestione degli impianti sportivi. Il partito ha chiesto il ritiro del punto all'ordine del giorno nel consiglio comunale di domani. «C'è una grandissima mancanza di chiarezza sulla questione degli affidamenti sportivi», ha attaccato Flavio Bartolini, capogruppo di Italia Viva, «vorremmo innanzitutto capire come mai gli affidamenti saranno organizzati secondo il solo criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ignorando totalmente altri requisiti quali l'esperienza, l'impegno e la competenza. Doti che molte strutture hanno sempre dimostrato di possedere. Questo vuol dire in primis zero tutela dei lavoratori che operano in strutture storiche. Qui si rischia di mettere famiglie in mezzo a una strada. Si dovrebbe puntare invece alla valorizzazione di questi impianti, visto che alcuni sono lasciati completamente nel degrado. È un problema sociale verso il quale c'è menefreghismo da parte dell'amministrazione».
Bartolini evidenzia poi che «ci sono differenze abissali tra le strutture e regna quindi una confusione totale sull'argomento. Qual è il discrimine tra impianto di quartiere e impianto comunale? Ci sono, ad esempio, strutture sportive – campi da tennis e calcetto – a San Nicolò considerate di quartiere mentre strutture a Piano della Lenta comunali. Come mai poi Colleatterrato è considerato di quartiere nonostante la sua importanza e grandezza? Perché certi trattamenti, sociali ed economici, vengono riservati solo a determinate strutture e ad altre no? Perché il Comune dà 24.000 euro all'anno al palazzetto di San Nicolò e ad altre storiche strutture non è riservato nulla? Chiediamo che venga fatta chiarezza sulle motivazioni di tali scelte».
Con Bartolini c’erano anche il consigliere Osvaldo Di Teodoro e il coordinatore di Italia Viva Alfonso Di Sabatino Martina. «Lo sport è un fatto sociale e non può essere deciso da freddi numeri», ha detto Di Sabatino, «il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa venga lasciato ad altri campi, non questo». Il coordinatore del partito ha poi aggiunto: «Queste differenze di trattamento tra le strutture rischiano seriamente di mettere in ginocchio i lavoratori degli impianti sportivi. Il lavoro declassato a tema di poco conto: e meno male che questa giunta si professa di sinistra! ».
Giacomo Novelli
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