«Impossibile conoscere il debito del Comune»
Il segretario del Pd Tardivo accusa: «Il sindaco non lo dice e scarica tutto sugli uffici»
ATRI. L’opposizione ad Atri sferza il Comune e chiede i dati sui debiti iscritti in bilancio. Il segretario del circolo locale del Pd Umberto Tardivo in una nota critica evidenzia: «Nella recente interrogazione presentata in consiglio lo scorso 7 gennaio dai consiglieri Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi, si domandava al sindaco Piergiorgio Ferretti di rendere noto l’ammontare del debito e il relativo realistico programma di rientro. Il primo cittadino ci ha risposto il 23 gennaio dicendoci che ha richiesto una relazione agli uffici comunali. Una trovata geniale che scarica tutto sugli uffici, politicamente e istituzionalmente scorretta, che la dice lunga su un modo di amministrare e di rapportarsi con l’opposizione. Lo stesso responsabile del servizio finanziario del Comune, nel parere tecnico su “Esame ed approvazione rendiconto della gestione esercizio 2021”, aveva posto già l’accento sulla grave situazione debitoria in mancanza di azioni efficaci, evidenziando come l’ente avrebbe dovuto valutare la possibile attivazione di procedure di riequilibrio economico finanziario previste dalla specifica normativa del Tuel».
Tardivo aggiunge: «Esiste un debito pregresso il cui ammontare non è dato sapere nonostante le ripetute richieste. È inaccettabile il giochetto di inondarci di dati e cifre da vari uffici senza una conclusione finanziaria, senza un ammontare del debito. La situazione di grave difficoltà economico-finanziaria è riconducibile a una dissennata politica, c’è la difficoltà di realizzare le entrate a fronte di una consistente rigidità della spesa, non c’è un attendibile piano di riequilibrio pluriennale per il ripiano della situazione debitoria, si unisce inoltre una politica del governo centrale di destra che umilia le autonomie locali». La nota del Pd si conclude così: «Non ci arrendiamo e continueremo a chiedere il deficit comunale non per curiosità, ma per poter svolgere il ruolo di opposizione democratica. Non ricevendo una risposta soddisfacente, saremo costretti a rivolgerci alle autorità sovraordinate ai controlli sugli enti locali». ( d.f.)

