Imprese-Regione, 18 milioni per crescere

6 Aprile 2018

Area di crisi complessa, 70 aziende ammesse alla graduatoria. L’assessore Pepe: «Siano andati oltre le aspettative»

VAL VIBRATA. Settanta imprese per 18 milioni di investimenti. Sono i due numeri cardine su cui ruota il secondo bando dell’area di crisi complessa Vibrata-Tronto. La Regione ha ufficializzato la graduatoria provvisoria con le 70 istanze che sono risultate idonee e finanziabili.
«La stragrande maggioranza delle domande finanziabili è costituita da attività manifatturiere, tra cui spiccano le aziende che fabbricano prodotti in metallo: sono 8 le domande accolte», esordisce l’assessore regionale Dino Pepe. Ma ci sono anche tre industrie alimentari, quattro di abbigliamento e sei di articoli in pelle, solo per citare alcune categorie. Nell’elenco ci sono anche sei attività di alloggio e di ristorazione.
Il centro della Val Vibrata che ha fatto segnare il numero più rilevante di domande ammesse a finanziamento è Sant’Egidio con ben 14 aziende.
«Il dato che emerge va oltre ogni rosea aspettativa considerando che le imprese risultate idonee svilupperanno investimenti pari a 18 milioni di euro», aggiunge Pepe, «11 milioni in più rispetto ai fondi, pur cospicui, messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e con una previsione di incremento occupazione di circa 200 unità lavorative. La grande risposta del territorio della Val Vibrata all’opportunità offerta dal bando, dimostra come il tessuto industriale locale fosse già pronto ad accogliere stimoli per nuovi investimenti e progetti per il rilancio dell’economia vibratiana che si concretizzeranno grazie alle risorse previste dalla graduatoria».
I progetti per le varie aziende ammesse sono di diverso genere e importo: sono rivolti a innovazione di attrezzature, di processo e di prodotto e si va da importi ridotti (circa 25mila euro) a cifre più cospicue (189mila euro). I fondi pubblici destinati al bando sono 6,8 milioni di euro.
«Questa rappresenta la prima fase dell’intero impianto di rilancio che prevede, oltre agli strumenti regionali di sostegno dei progetti di investimento per innovazioni di processo o di prodotto (Por Fesr 2014/20) e di sostegno al capitale umano (Por Fse 2014/20) anche gli strumenti agevolativi nazionali, in particolare quelli messi in campo dal ministero dello Sviluppo Economico e da Invitalia (15 milioni di euro) con la Legge 181/89 e che sono in fase di istruzione», sottolinea Pepe.
A gennaio si è infatti chiuso il bando del ministero – che si prevede sviluppi 50 milioni di investimenti – a cui hanno partecipato 13 aziende, di cui sette hanno avuto accesso alla fase istruttoria. Si tratta di progetti di sviluppo più cospicui rispetto alla graduatoria provvisoria approvata tre giorni fa, dall’importo minimo di un milione e mezzo di euro, mentre quelli del bando regionale raggiungono importi fino a 400mila euro. Nel caso del bando regionale la liquidazione dei fondi è prevista per l’estate, nel caso del bando del ministero dipende da quando sarà ultimata l’istruttoria. In entrambi i casi l’area geografica di riferimento è la stessa. Le risorse sono concentrate solo su 13 comuni abruzzesi (i dodici comuni della Val Vibrata e Valle Castellana), al contrario dell’area Tronto-Piceno che vede le stesse risorse per 40 comuni interessati.
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