In 1.500 sfilano per non dimenticare

Magistrati, studenti e forze dell’ordine nel corteo partito dal tribunale: «La società civile unita contro ogni mafia»
TERAMO. Mille, forse mille e cinquecento. Forse di più. Mai numeri non bastano a raccontare quel fiume di studenti che ieri ha inondato il centro storico per testimoniare il dovere della memoria. Molti di loro 25 anni fa non erano ancora nati: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, le stragi di Capaci e via D’Amelio, sono foto in bianco e nero che hanno imparato a conoscere. A scuola, in casa, in tv. E nel giorno in cui l’Italia si ferma a ricordare loro ci sono. Fianco a fianco con i magistrati, le forze dell’ordine, i rappresentanti delle istituzioni, uomini e donne che non dimenticano.
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