In 180 al convegno dei veterinari

Tra i temi affrontati gestione delle emergenze e norme europee
TERAMO. In 180, provenienti da tutta Italia, hanno partecipato al XXXI convegno nazionale dell’associazione italiana veterinari igienisti (AIVI) che si è tenuto nell’aula magna dell’università di Teramo. Il convegno dal titolo “Le nuove sfide del veterinario igienista tra pericoli emergenti e il ruolo delle autorità competenti nei controlli ufficiali” è stato organizzato dalla facoltà di Medicina Veterinaria - Sezione di Igiene e Sanità dei Prodotti di origine Animale - e dalla facoltà di Bioscienze. «Sono molto soddisfatto», ha spiegato Alberto Vergara, presidente del comitato organizzatore, « per l’interesse suscitato dall’evento, che ha registrato la partecipazione di 180 medici veterinari igienisti tra docenti e ricercatori di tutte le facoltà di Medicina Veterinaria, di colleghi del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e delle aziende sanitarie locali del territorio nazionale. I temi affrontati nella prima tavola rotonda dal titolo “Identificazione e gestione dei pericoli emergenti: le nuove sfide della sicurezza alimentare” hanno permesso di delineare il quadro dei pericoli che attualmente, e presumibilmente sempre più nei prossimi anni, rappresenteranno una sfida per tutte le figure professionali coinvolte nel settore agro alimentare, al fine di circoscriverli in un ambito di conoscenza per l’individuazione di adeguate strategie di controllo». Nella seconda tavola rotonda, incentrata sull’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni europee, sono emerse nuove proposte per arginare criticità, che verranno sottoposte all’attenzione del Ministero. «Nelle sessioni dedicate alle comunicazioni orali e ai poster», ha concluso Vergara, « giovani ricercatori hanno presentato lavori scientifici dove si evidenzia l’interdisciplinarietà dell’ispezione degli alimenti».

