In 39mila rientrano in aula Organici quasi al completo

24 Settembre 2020

Il dirigente dell’ufficio scolastico: «Un problema classi all’Alessadrini-Marino» Definiti i protocolli per le lezioni da fare in ospedale agli alunni ricoverati

TERAMO. Con l'avvio del nuovo anno scolastico stamattina saranno oltre 39mila studenti in tutta la provincia di Teramo a tornare sui banchi.
Rientreranno in classe oggi 6646 bambini nella scuola dell'infanzia, 12258 alunni nella primaria, 7907 ragazzi alle medie e 12740 alle superiori. «Negli edifici scolastici è tutto pronto, salvo due situazioni in fase di risoluzione», spiega la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Maria Cristina De Nicola, «All'Alessandrini-Marino di Teramo mancano alcune aule, da ricavare nella vicina sede dell'Einstein spostando la biblioteca nell'edificio del Comi. Le classi che non hanno trovato sistemazione per ora dovranno fare la didattica a distanza, fintanto che non sarà ultimato l'intervento». L'altra questione riguarda il CPIA, il centro d'istruzione per adulti, che ripartirà con le lezioni ad ottobre. «Siamo in fase organizzativa, specialmente per i corsi serali delle sedi di Teramo, Silvi e Martinsicuro che si tengono negli stessi locali in cui la mattina ci sono gli studenti delle scuole», dice De Nicola, «stiamo stabilendo come gestire l'avvicendamento delle presenze e l'igienizzazione delle aule da effettuare prima e dopo ogni turno». La dirigente sottolinea anche che in questi giorni si stanno sottoscrivendo i protocolli per la scuola in ospedale per i bambini ricoverati a Teramo e ad Atri. In merito al personale aggiuntivo covid, l'Usp ha comunicato le unità da assegnare in ogni scuola in base alle richieste delle stesse e al budget disponibile. «Abbiamo iniziato con le convocazioni dei collaboratori e proseguiremo con quelle dei docenti Covid, il resto dell'organico c'è», dice Adriana Sigismondi, preside dell’Ic Savini-San Giuseppe-San Giorgio, «siamo pronti a ripartire, ma dobbiamo impegnarci tutti, soprattutto con comportamenti responsabili anche all'esterno della scuola». Per i trasporti, invece, diverse scuole superiori hanno optato per il doppio turno di entrata e uscita. «Allo Scientifico e al Pascal-Comi-Forti, una metà degli studenti entrerà alla prima ora e un'altra alla seconda, così come saranno dilazionate le uscite», spiega la preside Clara Moschella, «stiamo lavorando affinché vada tutto bene, ma dobbiamo attendere la conclusione di questi primi giorni di scuola per poter fare un primo resoconto».
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