In 500 per l’addio a Brandimarte

Il sindaco: «Gli intitoleremo il parco dell’Annunziata, a cui ha dato l’anima»
GIULIANOVA. La moglie Giovanna, il figlio Nicolò, gli amministratori del presente e del passato, oltre ai membri dell’associazione quartiere Annunziata e i tanti amici che ha incontrato nel cammino della sua vita. C’erano oltre 500 persone, ieri nella chiesa di San Gabriele dell’Annunziata, per l’ultimo saluto a Sandro Brandimarte, 72 anni, presidente dell’associazione quartiere Annunziata, grande conoscitore della cultura marinara giuliese e promotore in città di numerose iniziative per la tutela dell’ambiente e la pratica sportiva. Brandimarte, insegnante in pensione dell’istituto tecnico Pagliaccetti, era stato colto da malore il 4 febbraio scorso mentre passeggiava in centro città: subito ricoverato in ospedale a Teramo, qui è deceduto giovedì mattina in seguito a delle complicazioni sopraggiunte durante il ricovero.
«Il suo impegno per questo quartiere e questa città è stato massimo», ha detto il sindaco Jwan Costantini nel suo intervento, presente insieme al presidente del consiglio comunale Matteo Francioni, ad altri amministratori e il gonfalone del Comune, «e non possiamo che intitolare a lui il parco dell’Annunziata, al quale ha dedicato anima e corpo per riqualificarlo e renderlo bello e accogliente. A breve avvieremo l’iter». L’amministrazione ha dunque accolto subito la richiesta dell’intitolazione del parco arrivata dalla famiglia insieme all’associazione di quartiere Annunziata, ieri presente in massa. «Ci mancherai», ha dichiarato uno dei membri a nome di tutti, «ci mancheranno le tue telefonate alle sette di mattina, i tuoi vocali di 13 minuti su whatsapp, e i tuoi consigli preziosi». Tutti hanno ricordato il suo amore per la natura e la foce del fiume Tordino, dove spesso accompagnava le scolaresche. Ma il suo impegno non si è limitato al parco: ha fatto di tutto per portare il mercato delle erbe nel quartiere e ha contribuito a far spostare il depuratore per la realizzazione del centro polivalente “I Pioppi”, dove ora c’è la Croce rossa. Alla conclusione del funerale gli amici dell’associazione insieme ai familiari hanno fatto volare in cielo diversi palloncini bianchi e verdi, e un cuore rosso con la scritta “Ciao presidè”.
Anche don Ennio Di Bonaventura, nella sua omelia, ha evidenziato l’impegno di Brandimarte per il suo quartiere, dicendo: «Fin dal mio insediamento qui ci siamo subito trovati in sintonia. Sandro amava il suo quartiere, e mi ha aiutato tanto nell’organizzazione delle feste». (l.v.)
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