In arrivo un’altra raffica di multe per l’accesso ai varchi delle Ztl

10 Luglio 2019

Molti automobilisti hanno il permesso scaduto ma il Comune non lo rinnova per mancanza di addetti Il caso è stato segnalato da Cavallari nel corso del consiglio comunale di ieri sulle interrogazioni

TERAMO . E’ in arrivo un nuova ondata di multe per gli accessi irregolari ai varchi delle zone a traffico limitato. Ne saranno destinatari gli automobilisti con i permessi di ingresso scaduti che non hanno ancora ricevuto il rinnovo da parte dell’ufficio traffico del Comune. A lanciare l’allarme è stato, nel consiglio di ieri dedicato alle interrogazioni, il rappresentante di “Bella Teramo” Giovanni Cavallari. «Tra maggio è giugno si sono accumulate 350 richieste», ha evidenziato, «e se si considera che ogni utente passa diverse volte al giorno attraverso i varchi, è prevedibile che scatteranno anche quattro o cinquemila multe». La stessa situazione è stata riscontrata nei mesi scorsi, quando l’amministrazione arrivò a ipotizzare, salvo poi ripensarci, la disattivazione temporanea dei varchi per impossibilità a gestire le domande relative ai permessi da rilasciare o rinnovare. Irrisolto, infatti, è rimasto il problema della carenza di personale all’ufficio traffico.
Nei giorni scorsi l’unico dipendente in servizio è andato in ferie, per cui nessuno era al lavoro. L’assessore alla mobilità Stefania Di Padova ha chiarito che l’altro dipendente impegnato dell’ufficio è in malattia, mentre un altro è andato da poco in pensione. Il vuoto sarà colmato oggi con il trasferimento di un addetto da un altro settore dell’ente. «Si tratta di una persona che ha già lavorato all’ufficio traffico e che dunque lo conosce», ha sottolineato l’assessore, «ma che si troverà comunque a dover rincorrere le scadenze». A fine mese, inoltre, scadrà la convenzione con la ditta che si occupa di manutenzione e funzionamento dei varchi, per l’amministrazione dovrà affrontare un’ulteriore emergenza. Cavallari ha posto l’accento anche sul perdurare delle infiltrazioni d’acqua piovana nella sala ipogea di piazza Garibaldi: «Si tratta di un problema irrisolto da dieci anni che va affrontato una volte per tutte, anche perché l’umidità si forma vicino al quadro elettrico». Su questo problema l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura ha chiarito che le infiltrazioni provengono soprattutto dal manto erboso che ricopre il tetto della sala e ha annunciato la predisposizione di un piano di recupero della struttura. Accertamenti su eventuali responsabilità della ditta che ha allestito la sala sono stati prospettati dall’assessore Sara Falini.
Nella seduta di ieri è stata riproposta anche la questione del rudere di via Muzi. A ricostruire la vicenda dell’immobile in abbandono, per il quale si sono succedute una serie di ordinanze da parte del Comune, è stato il consigliere del Movimento 5 stelle Ivan Verzilli che ha presentato un’articolata interrogazione destinata a verificare quali ulteriori iniziative intende avviare l’amministrazione. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha confermato che sono tutt’ora in corso i contatti con la proprietà dell’immobile per la sua riqualificazione e la messa in sicurezza dell’area circostante, invasa dalle sterpaglie. Una possibilità d’intervento è data dalla presentazione di un piano di riqualificazione urbana che però, a detta del primo cittadino, risulterebbe di difficile attuazione in quanto comporta una variante urbanistica. A detta di Maurizio Salvi (Futuro in) l’amministrazione è stata comunque troppo morbida nei confronti della proprietà. Secondo lui il Comune avrebbe dovuto disporre i lavori di messa in sicurezza dell’edificio, addebitandone il costo ai proprietari. Incursioni nella scuola inagibile di Fornaci Cona sono state segnalate dalla consigliera grillina Pina Ciammariconi, a detta della quale chi entra nella struttura lascia anche le luci accese e a spegnerle è una cittadina che abita nelle vicinanze.
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