In aula il salvataggio della Patrimonio

La maggioranza continua a tenere in vita la società nonostante il ministero delle Finanze sostenga che va liquidata
GIULIANOVA. A una sola settimana di distanza da un animato consiglio comunale incentrato sull’urbanistica, e in particolare sul piano spiaggia, l’assemblea civica si riunisce oggi, a partire dalle 14, per un’altra seduta che si preannuncia infuocata: il bilancio di previsione, e in particolare la razionalizzazione della municipalizzata Giulianova Patrimonio, saranno i temi caldi. La società a partecipazione pubblica, di cui il Comune è socio unico al 100%, è finita di recente nel tritacarne mediatico, anche a livello nazionale, a causa di un rapporto stilato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, a detta del quale la municipalizzata deve essere messa in liquidazione, poiché negli ultimi cinque anni ha totalizzato quattro bilanci negativi. La ricognizione effettuata anni fa dall’ente comunale prevedeva la necessità di un piano di risanamento, che è stato avviato nel settembre 2021; alla data del 31 dicembre 2022, il bilancio della società in house aveva evidenziato però una perdita pari a 99.686,33 euro, non in linea con la previsione annuale del piano. Così si è ritenuto necessario adottare un piano di razionalizzazione che, unitamente al piano di risanamento, doveva essere in grado di far ottenere un risultato positivo alla partecipata attraverso la dismissione di alcuni servizi, fra cui il mercato ittico e il verde pubblico, oltre alla cessione degli immobili. Oggi in aula ci sarà la verifica dell’efficacia di questo piano, che come tutti i conti delle partecipate andrà a far parte del bilancio comunale. È evidente la volontà della maggioranza di non procedere alla liquidazione della Patrimonio a pochi mesi dalle elezioni comunali e di tenere in vita nonostante tutto la società creata nel 2005 dall’amministrazione Ruffini. Vista la delicatezza della questione alcuni consiglieri comunali di maggioranza, nei giorni scorsi, hanno agito in autotutela, sottoscrivendo una polizza assicurativa che dovrebbe coprirli fino a un milione di euro: il fine è mettersi in salvo da onerosi pagamenti nel caso di eventuali azioni della magistratura contabile che abbiano conseguenze dirette per gli amministratori della Giulianova Patrimonio.
L’ACCUSA DI ARBORETTI:
«POCA TRASPARENZA»
Sulle modalità di convocazione dei consigli comunali arriva un attacco frontale dal Cittadino governante, il gruppo di minoranza più combattivo, che critica duramente la maggioranza guidata dal sindaco Costantini. «La maggioranza di destra-destra ripropone il solito comportamento fortemente antidemocratico nella massima istituzione giuliese», afferma il leader del gruppo di opposizione Franco Arboretti, «hanno fatto passare mesi senza convocare il consiglio comunale, e improvvisamente ne convocano due durante il periodo delle feste natalizie, con tanti punti complessi». Arboretti ha tenuto a rimarcare che le leggi e i regolamenti vigenti concedono almeno 20 giorni ai consiglieri «dalla data del deposito di tutti i documenti previsti dal bilancio di previsione» fino alla data di approvazione da parte del consiglio comunale. «Non c’è dubbio», sottolinea il consigliere di opposizione, «che la giunta Costantini, assecondata dal presidente del consiglio Matteo Francioni, persegua gli obiettivi di creare difficoltà al Cittadino governante e ai cittadini, facendo tenere consigli molto complessi e con tanti punti all’ordine del giorno, con il chiaro intento di appannare la trasparenza che sostituisce con la propaganda».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

