In bici dal Vomano al Cerrano: c’è l’intesa tra due Comuni

Proposta lanciata dall’amministrazione di Atri e raccolta da quella di Pineto e dalla Provincia Obiettivo: usare i fondi del Recovery per una ciclovia da Scerne alla torre passando per i calanchi
ATRI. Una ciclovia ad anello tra Scerne di Pineto, Atri e Mutignano fino ad arrivare alla torre di Cerrano. Un progetto di alto profilo turistico inserito tra le proposte da finanziare con il Recovery fund che, se venisse finanziato, sarebbe una delle prime piste ciclopedonali d’Abruzzo a collegare la costa con l’entroterra.
Della proposta, lanciata dal Comune di Atri, si è parlato nel corso di una conferenza di servizi alla quale ha partecipato, oltre ai rappresentanti dei due Comuni coinvolti (gli assessori all’ambiente Mimma Centorame per Atri e Marta Illuminati per Pineto), anche il funzionario provinciale dell’ufficio Urbanistica Raffaele Di Marcello. Il percorso secondo una prima mappa partirebbe da Scerne nord, costeggerebbe il fiume Vomano, poi salirebbe verso la frazione di Fontanelle, passerebbe nel cuore della riserva naturale dei Calanchi di Atri per poi ridiscendere verso la costa passando accanto al borgo di Mutignano e raccordarsi con la ciclovia adriatica, che si collega non solo alla Torre di Cerrano ma si aggancia anche al territorio di Silvi.
Lo stato del procedimento attualmente è nella fase embrionale e dovrà approdare verso uno studio di fattibilità. Mimma Centorame ha evidenziato l’importanza dell’opera e ha detto: «La ciclovia che collegherà vari territori avrà indubbi riflessi a livello turistico , si creerà una collegamento tra il mare di Pineto e la storicità della città ducale, si metteranno in contatto la riserva dei Calanchi con il Parco marino del Cerrano, una sinergia unica nel panorama delle attrattive della nostra regione». L’assessore atriano evidenzia: «I presupposti naturalistici ci sono considerando che sugli argini del Vomano sono stati avvistati fenicotteri rosa e a livello di flora ci sono dei pioppeti bellissimi da attraversare. La costruzione della ciclovia permetterebbe anche la bonifica degli argini del Vomano nel quale vengono riversati rifiuti a non finire. Lo sviluppo turistico non è solo mare o montagna ma ci sono anche i percorsi fluviali, c’è un nuovo modo di fare turismo che è una risorsa immensa. Il progetto ha trovato molta attenzione da parte del Comune di Pineto e della Provincia. Di certo», conclude Centorame, «gli argini del Vomano vanno messi in sicurezza e recintati e occorre trasformali in una vera e propria oasi naturale vietata alle discariche abusive». Tra i progetti inseriti nel Recovery fund figura anche la costruzione di una strada di collegamento tra la zona industriale di Casoli e quella di Scerne.
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