«In carcere mancano 100 agenti»

1 Dicembre 2021

Allarme Uil sulla carenza di personale a Castrogno: «Stanno revocando le ferie»

TERAMO. La Uilpa polizia penitenziaria, in una nota firmata dal segretario di Teramo Francesco Pinnelli, si congratula con il personale della casa circondariale di Castrogno «per l'ottimo lavoro svolto nel corso della recente perquisizione straordinaria delle celle» e nel contempo lancia l’allarme sulla carenza di personale nel carcere teramano, definita «gravissima» al punto che secondo la Uilpa sarebbero necessari quasi cento agenti in più.
Si legge nella nota: «Nonostante la grave carenza di personale che da tempo affligge l'istituto di Castrogno, i poliziotti teramani riescono sempre e comunque ad esprimere la loro professionalità, come quella dimostrata qualche giorno fa, quando nel corso di una perquisizione straordinaria sono stati rinvenuti alcuni telefoni cellulari occultati dai detenuti. I telefoni rinvenuti», continua il segretario Pinnelli, «adesso saranno sicuramente oggetto di ulteriori accertamenti da parte della Procura della Repubblica. Infatti, da circa un anno, il possesso e l'introduzione di telefoni cellulari in carcere costituisce un reato punito con la reclusione da uno a quattro anni».
Il sindacalista Uil continua: «Nel contempo non possiamo non auspicare che l'amministrazione penitenziaria ponga rimedio alla gravissima carenza di personale. Non è possibile pensare che con l'utilizzo dello straordinario si possa compensare la mancanza di uomini, in special modo in un carcere a gestione complessa come quello teramano dove convivono detenuti Alta sicurezza, detenuti comuni e detenuti cosiddetti “protetti”».
Secondo Pinnelli «l'attuale carenza di personale sulla carta sfiora le 50 unità, ma nella realtà ne occorrerebbero quasi il doppio per una corretta gestione dell'istituto e soprattutto per garantire i diritti dei lavoratori. È sempre notizia di questi giorni che ad alcuni poliziotti sarebbero stati revocati giorni di ferie senza alcun preavviso, e la Uilpa Polizia Penitenziaria ha già chiesto urgenti chiarimenti al direttore dell'istituto; l'amministrazione penitenziaria, a nessun livello», conclude la nota della Uilpa, «non può pensare di scaricare le proprie inefficienze sui lavoratori e sui diritti sanciti dalle norme che regolamentano il rapporto di lavoro».(red.te)
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