In carcere operatrice finanziaria

Nereto, deve scontare 3 anni per appropriazione indebita e ricettazione: sentenza definitiva
NERETO. Le si sono spalancate le porte del carcere di Castrogno a Teramo dopo un travaglio giudiziario per reati finanziari presuntivamente iniziati 10 anni fa e dei quali ora, deve rispondere. Rossana Farinelli, 60 anni, deve scontare il suo debito con la giustizia.
La donna è finita in carcere dove deve scontare 3 anni e 20 giorni di detenzione per una serie di reati di natura finanziaria, appropriazione indebita e ricettazione. Come pena accessoria, la stessa Farinelli non potrà più esercitare attività di natura commerciale nè procacciare, dunque, affari finanziari. Un’interdizione che potrebbe pesare sul suo futuro lavorativo considerando l’incapacità, in forza della sentenza, di lavorare in questo settore. Alla donna di 60 anni, di Alba Adriatica ma domiciliata a Nereto, Il provvedimento restrittivo è stato notificato dai carabinieri della stazione di Nereto diretti dal luogotenente Amico Ventresca.
La donna, secondo quanto è emerso, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2006 avrebbe commesso una serie di reati nella gestione di attività commerciali tra Alba Adriatica, Nereto e Tortoreto. Reati per i quali aveva subito denunce ed il processo a conclusione del quale, nei suoi confronti, è stato emesso l’ordine di custodia in carcere su disposizione della procura generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila. Il provvedimento che la priva della libertà per i prossimi anni è stato eseguito dai militari della stazione di Nereto due giorni fa. La donna è finita così nel settore femminile del carcere di Teramo. Secondo le risultanze processuali, i reati contestati risalirebbero a diversi anni fa e, precisamente, partirebbero dal 2003 fino al 2006 e sarebbero riconducibili a questioni finanziarie da lei stessa gestite o procacciate.
Alex de Palo
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