In carcere per l’attentato di Silvi

25 Novembre 2021

Mancinelli portato a Vasto dopo il pronunciamento della Cassazione

SILVI. L’ordine di carcerazione è arrivato qualche giorno fa, dopo il recente pronunciamento della Cassazione che ha respinto il ricorso stabilendo la condanna definitiva a 13 anni per il tentato omicidio di Silvi: Doriano Mancinelli è stato portato nel carcere di Vasto e molto probabilmente prossimamente sarà trasferito in quello di Teramo per scontare la pena. Mancinelli (assistito dall’avvocato Gennaro Lettieri) è il 43enne di Silvi che quella mattina di giugno di cinque anni fa – così è stato ricostruito in primo e secondo grado – esplose un colpo di pistola contro l’auto guidata da Nino Mario Presutti, 60enne stimato dirigente della motorizzazione civile di Chieti, originario dell’Aquila e residente a Silvi. Con Mancinelli era finito indagato per tentato omicidio e poi imputato Domenico Cricelli, collaboratore di giustizia morto per una malattia qualche giorno prima della sentenza di primo grado. Ma in questa vicenda da brividi, nonostante due sentenze di condanna e il sigillo della Cassazione, manca sempre la risposta più importante: per quale ragione Presutti quel giorno sia diventato il bersaglio di un attentato finito, per puro caso, solo con un buco nella carrozzeria della macchina che guidava. Un attentato senza movente fallito, hanno scritto i magistrati di primo grado nelle motivazioni della sentenza, «per la non proprio brillante mira del colpevole». Con la certezza, hanno scritto ancora «che la mancata individuazione di uno specifico movente costituisca una lacuna investigativa che segna in modo sensibile il processo che ci occupa».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.