In centinaia al corteo anti-rifiuti

12 Novembre 2023

Protesta tra Pineto e Atri contro i due impianti di lavorazione e il coinceneritore

PINETO . Corteo e due flash mob tra la frazione di Torre San Rocco di Pineto e la zona industriale Stracca di Atri per dire no a impianti inquinanti. Ieri mattina è tenuta così l’iniziativa con centinaia partecipanti, tra rappresentanti di 12 associazioni ambientaliste, residenti e comitati, che hanno sfilato dietro 14 trattori a fare da battistrada. Slogan e cartelli hanno scandito la marcia per chiedere lo spostamento di due impianti di lavorazione dei rifiuti che si trovano a ridosso delle abitazioni nella zona di Torre San Rocco, ma la protesta ha investito anche l’allestimento di un coinceneritore nell’area industriale atriana.
«Chiediamo al prossimo sindaco di Pineto di non avere lo stesso disinteresse del precedente e di adoperarsi per far spostare gli impianti lontano dall’abitato», scandisce Clelia Delle Curti, presidente del comitato di Torre San Rocco, «uno è ancora a cielo aperto dopo l’incendio del 2016 e l’altro è in continua espansione. Siamo stanchi di scaricabarile e siamo contro la costruzione dell’inceneritore che provocherà l'aumento dell’effetto cumulativo dannoso per l’ ambiente». Una militante di Legambiente mostra in un cartellone le foto di diversi impianti di raccolta rifiuti dove il forte vento fa sollevare in aria decine di buste di plastica. Le immagini sono accompagnate dalla scritta: «Vogliamo essere liberi dai veleni, noi non siamo rifiuti». Sfila anche l’assessore all’ambiente di Atri Mimma Centorame insieme a diversi consiglieri di maggioranza. «Il Comune, da quando è arrivata l’istanza di costruzione dell’inceneritor e ha preso una posizione ben chiara contro l’impianto», evidenzia, «abbiamo nominato un legale e un ingegnere esperto in materia, siamo contrari all’intervento di cui non conosciamo le ripercussioni in tema di inquinamento e danno a residenti e lavoratori. La zona industriale ha tante altre criticità, occorre una valutazione di impatto ambientale». Contro gli impianti per i rifiuti e il coinceneritore è stata anche avviata una raccolta di firme con il posizionamento, nei giorni scorsi, di un gazebo lungo la strada dopo Torre San Rocco. Durante il corteo di ieri mattina in vari momenti di stop tra una tappa e l’altra, hanno preso la parola rappresentanti di associazioni e comitati e anche esperti tra cui Il direttore dell’Oasi dei calanchi di Atri Adriano De Ascentiis che ha evidenziato la necessità di tutelare il territorio e di non creare precedenti pericolosi per la tutela ambientale.
Domenico Forcella