In centinaia danno l’ultimo saluto a Silvia

Cologna Paese, al funerale della mamma 38enne anche il sindaco e diversi esponenti politici
ROSETO. «Ho avuto modo di apprezzare la sua forza, la sua intelligenza, la sua generosità. Il suo esempio sarà la nostra guida per il futuro». Con queste parole un collega della Asl di Teramo ha ricordato Silvia Di Giacomantonio, la giovane madre di 38 anni scomparsa mercoledì mattina a causa di una grave malattia, durante il suo funerale che si è celebrato ieri pomeriggio nella chiesa di San Nicola Vescovo a Cologna Paese. Le due comunità di Cologna Paese e Cologna Spiaggia (c’erano circa 500 persone) si sono strette intorno alla famiglia, al marito Domenico, al padre Olmino, alla madre Antonietta e alla sorella Sandra, quest’ultima rimasta a casa con la figlia di Silvia, la piccola Mariavittoria di quattro anni. C’erano gli amici di una vita, i colleghi della Asl di Teramo dove ha lavorato fino a pochi mesi fa negli uffici amministrativi, e gli amici della parrocchia.
«Silvia per noi è stata un modello di vita», ha detto Don Pasquale nell’omelia, «per la sua fede. Ha lottato fino alla fine con il suo sorriso, affidandosi completamente a Dio». Al funerale c’erano anche la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, sua grande amica da 35 anni, il consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe e il sindaco Mario Nugnes con la fascia. «La mia presenza è un atto di vicinanza della città», dice Nugnes, «alle comunità di Cologna Paese e Cologna Spiaggia». Erano presenti anche il coordinatore locale di Fdi Umberto Valentini e altri esponenti perché Silvia era tesserata con Fratelli d’Italia. I suoi amici hanno annunciato il proseguimento della raccolta fondi, voluta proprio da Silvia, per la ricerca sul cancro e, alla fine della celebrazione, un lungo applauso ha accompagnato in cielo la croce di palloncini bianchi.( l.v.)

