In centinaia per l’addio ad Alessandra

29 Luglio 2018

Pineto, tanta commozione ai funerali della 46enne travolta in sella allo scooter. Il parroco: «Vita dedicata alla famiglia»

PINETO. Abbracciati a papà Massimo e con gli occhi fissi sulla bara: è l’immagine dei due figli in una chiesa stracolma a raccontare più di ogni altra cosa l’addio ad Alessandra Muzi, la 46enne mamma di Scerne di Pineto che venerdì mattina è morta in sella allo scooter travolto da una macchina sulla statale 16, a Roseto, sulla strada che la portava al lavoro in un supermercato di via Latini. E ieri pomeriggio nella chiesa di Scerne di Pineto, dove la donna abitava con la famiglia, in centinaia si sono ritrovati per stringersi al dolore dei parenti. La celebrazione, iniziata alle 16.30 nella parrocchia di San Giovanni XXIII, è stata officiata da padre Leszek che durante l’omelia detto: «E’ sempre difficile affrontare il mistero della morte specie quando questa arriva inaspettata. Ci chiediamo perché sia successo, la risposta non esiste almeno in questo mondo». Il sacerdote ha voluto porre l’accento sulla fatalità e ha aggiunto: «Basta un attimo, una disattenzione, un soffio e la vita si spegne. Basta essere distratti e la vita non c’è più». Il sacerdote ha così concluso: «Questa vita è fragile e quindi va custodita. Ciò che rimane nel cuore è proprio l’amore . Ricordiamo Alessandra e oggi vogliamo dirle grazie per aver donato la sua vita breve ma importante agli amici e familiari. Ogni vita lascia un segno».
Durante la funzione religiosa numerosi bambini si sono stretti al dolore della famiglia ricevendo l’eucarestia . Presente in chiesa anche suor Pina della casa Madre Ester. I famigliari hanno chiesto ufficialmente alla platea silenzio e preghiera. Il feretro ha lasciato il quartiere di Scerne intorno alle ore 17.30 e si è diretto verso il cimitero di Pineto, a Borgo S. Maria, dove la salma è stata tumulata nella cappella di famiglia. La messa di riuscita ci sarà stasera alle ore 20 . Il traffico in prossimità della chiesa è stato regolato dalla polizia municipale, specie nell’imbocco della Statale 16.
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