In centinaia per l’ultimo saluto a Barbato

8 Aprile 2023

Sant’Egidio, tutta la squadra di calcio ai funerali del 65enne dirigente della Sant morto per un malore

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. In centinaia ieri pomeriggio hanno partecipato ai funerali di Raffaele Barbato, il 65enne dirigente della Santegidiese calcio stroncato da un improvviso malore.
Barbato, agente di polizia penitenziaria nel carcere di Ascoli da qualche tempo in pensione, si era dedicato alla squadra con grande passione seguendo soprattutto il settore giovanile. Il suo impegno sia nella famiglia e sia nella società è stato sottolineato più volte dal parroco don Luigino Scarponi nel corso dell’omelia pronunciata durante i funerali che sono stati celebrarti nella chiesa del Sacro Cuore. Così lo ha ricordato il sindaco Elicio Romandini: «Barbato ha dimostrato di essere un uomo di sani principi sia nel mondo sportivo che nella sua carriera lavorativa. Sono vicino ai suoi cari e comprendo il loro dolore».
Ai funerali era presente tutto lo staff della Santegidiese Calcio a partire dal presidente Andrea Ippoliti che ha messo in risalto le doti del dirigente sempre presente e disponibile nei confronti di tutti. La tragedia si è consumata nella serata di mercoledì nell’abitazione di Barbato. L’uomo stava cenando con i familiari quando improvvisamente si è sentito male. I soccorsi sono stati immediati ma per lui non c’è stato nulla da fare: molto probabilmente è stato stroncato da un malore.
Il 65enne dirigente della Sant lascia la moglie Elena, i figli Donato, Gennaro e Davide, la nuora Bernardetta, i nipoti Raffaele, Aurora e Samuele.
Domenico Laurenzi
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