In centinaia per l’ultimo saluto a “Simo”

A Torricella i funerali del 37enne autista di bus che si è schiantato in bicicletta, l’addio dei volontari della Protezione civile
TORRICELLA. «Ciao Simo!» Così l’hanno salutato per sempre i suoi amici. Un semplice saluto carico di affetto scritto su una gigantografia di una sua foto posizionata nella piazza di Torricella, dinanzi alla chiesa dove si è celebrato il rito funebre a cui hanno partecipato in tantissimi. È una foto che racconta Simone Izzotti, o come lo chiamavano affettuosamente tutti “Simo”, dell’allegria che spigionava e della sua grande voglia di vivere la vita. Quella vita che ha dovuto abbandonare a soli 37 anni per un tragico schianto contro un furgone mentre era in sella alla sua mountain bike elettrica sulla strada provinciale 48 che collega Torricella al Ceppo giovedì mattina scorso. A pochi metri da casa e mentre era in pausa dal suo lavoro di autista di bus.
I palloncini colorati e un lungo applauso hanno accompagnato l’uscita del feretro scortato dai suoi colleghi della Protezione civile di Torricella. Tante lacrime hanno sui volti coperti dalle mascherine dei presenti che si sono stretti attorno al padre Angelo, alla mamma Lina, alla sorella Elena con Nicola e al nipotino Nicolas che lo chiamava “zio Momo”. Ad attenderlo anche la sua adorata Mercedes che aveva acquistato da poco e che custodiva gelosamente. L’automobile guidata dal cognato e con la sorella lo ha scortato fino al cimitero. Le biciclette, ma ancora di più i motori erano la sua grande passione. «Era molto esperto in strada ed è un paradosso quello che è accaduto», hanno raccontato i suoi amici, «Simone aveva il cuore grande, con lui era impossibile discutere. Un lavoratore instancabile, sempre disponibile. Ci mancherà tutto di lui, ma siamo certi che da lassù ci sta sorridendo, il nostro angelo che veglia su di noi».
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