In centinaia rendono omaggio a Pompizi

La chiesa dell’Annunziata non è bastata a contenere la folla accorsa per l’addio allo storico politico vittima del Covid
SANT’OMERO. La chiesa della Santissima Annunziata di Sant’Omero non è stata capace di contenere la moltitudine di gente accorsa per rendere l’ultimo saluto ad Alberto Pompizi, deceduto a 73 anni a causa del Covid e di altre patologie. L’ex sindaco di Sant’Omero e dirigente storico del Psi è stato salutato da tante autorità passate e presenti, amici, familiari ma soprattutto cittadini, quei cittadini a cui Pompizi si è sempre sentito legato e che hanno voluto accompagnarlo nell’ultimo viaggio terreno.
Il parroco, don Patrick Di Leonardo, ha ricordato la grande umanità di Pompizi: «In questo momento di sofferenza ma di speranza, proviamo a riflettere sull’universalità della salvezza a prescindere da quello che vogliamo far passare da questa vita terrena. Cristo ci rivela la speranza. Il signore offre questa speranza. Alberto vive, ora, in una dimensione nuova trasformata e riceve il premio alle sue fatiche, al suo impegno, mentre noi continuiamo in questo pellegrinaggio terreno». Dopo l’omelia, e prima della benedizione, sono state lette due lettere, una delle quali dall’ex collega di maggioranza della giunta Pompizi, Alessandra Candelori: «Chi ti conosceva da poco sembrava ti conoscesse da tempo. Sapevi aprire il cuore a tutti con quel sorriso generoso e travolgente. Sei stato un grande appassionato della vita e le tue risorse sembravano infinite e forse lo erano. Il tuo amore per Maria (la moglie scomparsa anni fa per malattia) e per tuo figlio Gabriele sono stati un tripudio di gioia. Non ti salutiamo come il “già sindaco di Sant’Omero” come amavi definirti, ma come sindaco del cuore, sindaco del nostro cuore perché è lì che sei entrato ed è lì che resterai».
Tante le autorità che hanno portato, con la loro presenza, testimonianza di affetto. I vertici socialisti abruzzesi degli anni passati erano presenti al gran completo, come pure gli esponenti attuali del Psi, autorità regionali, ex sindaci e quelli oggi in carica, rappresentanti dell’associazionismo e della sanità come pure della Provincia. L’attuale sindaco Andrea Luzii, con cui Pompizi spesso si è scontrato in aula, ha ricordato lo spessore umano e politico del socialista e quello che ha dato a Sant’Omero e alla Val Vibrata; «Un grande uomo politico, attento, sempre al servizio dei cittadini e delle istituzioni territoriali e della preservazione del patrimonio locale. Pompizi mancherà a tutta Sant’Omero». Ai cuscini di gerbere del figlio Gabriele, dell’opposizione consiliare e della sua ex maggioranza, si è aggiunto anche un cuscino di garofani rossi: il simbolo socialista che Pompizi non ha mai sfilato dal suo occhiello. Il feretro, dopo la benedizione, si è diretto nel cimitero comunale per la tumulazione.
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