In città una strada sterrata e buia

Gli abitanti protestano: è stata scavata dalla pioggia, asfaltatela
TERAMO. Via Rivacciolo, una strada di campagna in città. Si tratta di una piccola arteria larga sei metri, senza illuminazione, sterrata e scavata in più punti dall’acqua piovana con profondi dislivelli, ai cui lati sorgono quattro palazzi di recente costruzione, una villetta unifamiliare e un parco giochi. I residenti, che hanno presentato una lettera al Comune e alla prefettura, chiedono che si intervenga quanto prima. «È una traversa di via Averardi, si trova subito a ridosso di via Gramsci. Dopo un primo tratto asfaltato, la via diventa brecciata per circa 300 metri», spiega Luca Gianfelice, che abita nella zona con la famiglia da quasi due anni, «dopo le piogge, parte del fondo pietroso viene via e va a ricoprire l'asfalto all’inizio della strada». Gianfelice, mostrando la mappa catastale accessibile online, precisa che la strada è per metà di proprietà del Comune, mentre l’altra parte appartiene ai costruttori. «Abbiamo già parlato con sindaco e vicesindaco, che hanno mostrato la loro disponibilità. Chiediamo solo che ci vengano forniti i servizi essenziali, per una questione di sicurezza oltre che di percorribilità», continua, «per esempio ogni volta che il postino deve consegnare le lettere, preferisce parcheggiare all’imbocco della via e salire a piedi». Le 15 famiglie che abitano lungo la strada chiedono che vengano realizzate almeno le opere di urbanizzazione primaria. Nella lettera si elencano l’asfalto, l’illuminazione, la segnaletica stradale, la numerazione civica, il cartello di denominazione della via, il sistema di raccolta delle acque bianche e parcheggi pubblici. «Inoltre si chiede alla polizia municipale di verificare la sicurezza della via in questione e di prendere tutte le misure necessarie per garantire l’incolumità di chi vi transita», si legge in una nota. (c.d.g.)
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