In consiglio i dipendenti della piscina

Montorio, si cerca una soluzione per i lavoratori senza stipendio. L’impianto intanto resta chiuso
MONTORIO. Ad una settimana dalla chiusura dei cancelli della piscina comunale, gestita dalla Msp Abruzzo, i lavoratori della struttura, in sciopero perché senza stipendio dal dicembre 2015, hanno preso parte ieri al consiglio comunale. I 21 dipendenti, con addosso la divisa rossa del centro sportivo, hanno chiesto attraverso Giancarlo De Sanctis, segretario generale Filca Cisl Teramo, garanzie all’amministrazione comunale. «Ciò che chiediamo», ha detto il sindacalista, «è la continuità del servizio e la garanzie dei diritti sociali dei lavoratori. Ci auguriamo che la fine di questa vertenza coincida con il rientro dei dipendenti nel centro sportivo».
Il sindaco Gianni Di Centa non ha nascosto le sue preoccupazioni: «La situazione è complicata. Dobbiamo rispettare l'iter della trasparenza. Il nostro obiettivo comunque non è quello di togliere chi gestisce la piscina, ma che vengano rispettati gli accordi e pagati gli stipendi». Il sindaco si è quindi impegnato a convocare, per giovedì, un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, proprio davanti al centro sportivo. Intanto da venerdì sera, la titolare della Msp Abruzzo Tiziana Gabrielli ha staccato i contatori delle utenze, per cui l’impianto ad oggi è completamente fermo.
All’ordine del giorno del consiglio, anche il bilancio con importanti novità sui servizi a domanda individuale: tariffe scuolabus e refezione scolastica. «Dopo un anno di sperimentazione», ha dichiarato Sergio Rossi, consigliere delegato al bilancio, «e dopo aver recepito le istanze fornite dai cittadini e dalla consulta della scuola, si è deciso di apportare un innalzamento delle fasce di reddito Isee, creando più scaglioni (che da tre diventano sei) per ciò che concerne il pagamento dello scuolabus». Introdotta anche la possibilità di rateizzare l’importo annuo in due rate, da versare una a settembre e l'altra entro dicembre. Introdotte, infine, delle agevolazioni, a partire dal secondo figlio che usufruisce dello stesso servizio, sia per il trasporto che per la refezione. «Le tariffe», ha chiarito Di Centa, «entrano in vigore da subito. Per il trasporto si parte da settembre». Rossi, infine, ha parlato della riduzione del 20% del costo dei rifiuti speciali assimilati delle utenze non domestiche: «Sostanzialmente non ci saranno aumenti grazie al gettito superiore rispetto al precedente anno, relativo alle entrate del trasporto e della refezione».
Catia Di Luigi
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