In consiglio il progetto Paride abbandonato dalla giunta

6 Marzo 2015

ALBA ADRIATICA. Dopo lo strappo tra Comune e Provincia, il Progetto Paride sbarca nel consiglio comunale di Alba Adriatica. Sarà finalmente chiarita la posizione dell’amministrazione comunale del...

ALBA ADRIATICA. Dopo lo strappo tra Comune e Provincia, il Progetto Paride sbarca nel consiglio comunale di Alba Adriatica. Sarà finalmente chiarita la posizione dell’amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni sul piano di rinnovo ecosostenibile dell’illuminazione pubblica dopo le parole del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino che hanno di fatto smentito quanto scritto dalla giunta albense in un atto di indirizzo che sanciva l’uscita della città dal progetto provinciale. Secondo Alba, ma anche altri Comuni, infatti, l’opera finanziata dall’Unione Europea potrà essere compiuta solo fra sei anni: il Comune non intende aspettare fino al 2021 per rinnovare l’illuminazione pubblica e per questo ha deciso di andare da solo.

La previsione del presidente della Provincia, però è del tutto divergente rispetto a quella albense: secondo Di Sabatino, ma anche per il consigliere provinciale Massimo Vagnoni, ci vorranno poco più di sei mesi e non sei anni per dare il via ai lavori. Il consiglio comunale aiuterà a diradare la cortina di confusione che copre la questione: sancirà un passo indietro dell’amministrazione oppure una riconferma del muro contro muro sul progetto Paride. Ma la lunga assise pubblica, che si terrà il 10 marzo alle ore 16, sarà anche la prima uscita di due nuovi gruppi consiliari e vedrà opposizione e maggioranza battagliare anche su altre questioni: dal regolamento edilizio comunale, da tempo fortemente richiesto da più parti, alla centrale unica di committenza dell’Unione dei comuni della Val Vibrata, alla gestione coordinata a livello provinciale del servizio di distribuzione del gas. (l.t.)

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