In consiglio la norma sugli edifici più alti: si annuncia battaglia

4 Aprile 2023

L’ex sindaco Di Girolamo in commissione ha votato contro L’assessore Mazzocchetti: «Le volumetrie non aumentano»

ROSETO. Si annuncia battaglia nel consiglio di domani (inizio alle 16) sulla tanto discussa norma della variante parziale alle norme tecniche di attuazione del Prg, variante che prevede l’aumento dell’altezza degli edifici fronte mare da 7,50 metri a 10,50 metri, un piano in più. L’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione, Sabatino Di Girolamo, farà sentire la sua voce essendo stato l’unico in commissione urbanistica ad aver votato contro questa norma e probabilmente altri consiglieri lo seguiranno.
L’amministrazione va dritta per la sua strada perché, secondo l’assessore alla rigenerazione urbana Gianni Mazzocchetti, con la modifica si provvederebbe a dare regole «chiare e uguali» sulle eventuali edificazioni future. «La variante è orientata a promuovere e agevolare gli interventi di rigenerazione urbana nel territorio comunale», afferma Mazzocchetti, «le aree oggetto di variante sono tutte edificate e pienamente inserite nel contesto urbano, ben infrastrutturato e costituito maggiormente da edifici di 3 o 4 piani, a prevalente carattere residenziale e al cui piano terra sono presenti anche attività commerciali o compatibili con la residenza. La proposta di variante normativa è coerente con la pianificazione vigente, non amplia i perimetri delle aree edificabili, non produce aumento di carico urbanistico sia in termini di numero di abitanti che in termini di dotazione di spazi residenziali, non aumenta le volumetrie attualmente previste dal Prg e lascia immutato l’impianto originario del Prg. Puntiamo ad evitare il fenomeno di abbandono del patrimonio edilizio esistente in aree densamente urbanizzate». In particolare la nuova norma sull’altezza degli edifici riguarderà anche la trasformazione di due ex hotel in palazzine residenziali. La previsione di aumentare il limite massimo delle altezze degli edifici nell’area tra la ferrovia e il lungomare è stata contestata dall’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, nella conferenza dei servizi. «La previsione di aumentare il limite massimo delle altezze in prossimità della linea di costa», si legge nel parere, «solleva una problematica più volte evidenziata da questa agenzia per l’ambiente in altri procedimenti di Vas e relativa alla modifica del profilo dell’edificato sul fronte mare, aspetto che può determinare un impatto significativo sul paesaggio».
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