In consiglio passa la ricognizione sulle società partecipate

29 Settembre 2017

ROSETO. Manca il numero legale dei consiglieri, ma l’opposizione non se ne accorge e il consiglio comunale di Roseto inizia con l’intervento del consigliere di maggioranza Celestino Salvatore in...

ROSETO. Manca il numero legale dei consiglieri, ma l’opposizione non se ne accorge e il consiglio comunale di Roseto inizia con l’intervento del consigliere di maggioranza Celestino Salvatore in merito alla situazione del fiume Tordino, criticando la Regione Abruzzo sui mancati fondi per il ponte ciclopedonale e per la sistemazione degli argini. Il clima però in sala consiliare è molto teso, con l’opposizione che resta in aula: Enio Pavone critica il modus operandi del Pd, il consigliere Peppe Di Sante dà dello scostumato a Pavone e lui risponde con un «buffone». La situazione poi si calma, arrivano alla spicciolata i consiglieri mancanti, il numero legale è raggiunto e il consiglio può riprendere.
Alessandro Recchiuti, consigliere d’opposizione, sottolinea come «è giusto sollecitare la Regione per questi gravi problemi, ma è altrettanto importante sollecitarla per il litorale di Cologna spiaggia, dove l’erosione avanza sempre di più a causa di un pennello verticale che amplifica il problema».
I lunghi preliminari li chiude la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, ricordando la sua interrogazione sul lavoro (riguardante autoporto e l’industria Rolli) che sarà discussa, come tutte le altre già presentate, nel prossimo consiglio utile. Dopo un’ora e un quarto circa si è riusciti a discutere e approvare il primo punto all’ordine del giorno, ossia la ricognizione delle partecipazioni possedute dall’ente (scadenza 30 settembre 2017), mantenendo l’attuale situazione. La discussione sul Dup si è protratta fino a tarda serata riscaldando gli animi dell’aula consiliare. (l.v.)
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