In corsia si muore di caldo fermi i nuovi condizionatori

11 Luglio 2015

Disagi in molti reparti dell’ospedale: solo pochi hanno impianti che funzionano Di Bonaventura: «In divisioni come medicina e oculistica i malati boccheggiano»

TERAMO. In ospedale fa caldo. E questa non è una novità. Da anni medici, infermieri e soprattutto pazienti invocano un po’ di refrigerio alla canicola estiva. Che crea disagi, è ovvio, soprattutto a chi sta male ed è costretto a un ricovero.

Valdo Di Bonaventura, ex consigliere comunale d’opposizione, da sempre sensibile alle cause delle fasce più deboli della società, anche quest’anno ha fatto un giro in ospedale. «Sono trascorsi oltre tre anni da quando è stata sollecitata la direzione sanitaria affinchè affrontasse la problematica della climatizzazione dei reparti del Mazzini. A suo tempo sotto il mio personale impegno furono raccolte migliaia di firme ma nonostante questa sollecitazione popolare ancora non si riesce a risolvere il problema nella sua interezza», afferma Di Bonaventura, «oltre un anno fa fu annunciato che la problematica sarebbe stata affrontata e risolta avendo in programma la realizzazione con copertura finanziaria degli impianti nei vari reparti. Qualcosa è stato fatto ma ad oggi nei reparti più esposti come quello di medicina, al quinto piano, la situazione di disagio permane in quanto gli impianti sono stati installati (anche se solo nei corridoi dei reparti) ma non sono ancora entrati in funzione e non si sa quanto verranno attivati». Lo stesso problema lo sta subendo l’oculistica, appena trasferita nel “nuovo” reparto: l’impianto di condizionamento c’è, ma non funziona.

«E' disdicevole che siamo ancora una volta in piena estate e gli impianti non funzionano», incalza Di Bonaventura, «purtroppo a pagare sono ancora i pazienti soprattutto quelli anziani in quanto il caldo infernale delle stanze ospedaliere più esposte fa diventare il ricovero un vero e proprio incubo e tale situazione non migliora sicuramente la loro situazione di salute, e tanto meno quella degli operatori che operano in condizione disagiata. Sono convinto che la questione della climatizzazione che a prima vista può sembrare una cosa superflua nei fatti è un problema rilevante per chi sta vivendo e ha vissuto un ricovero nel periodo di caldo afoso. Il nostro ospedale è uno dei pochi nel centro Nord ad non essere del tutto climatizzato». Di Bonaventura rivolge un appello al direttore generale Roberto Fagnano perchè «si adoperi per la risoluzione del problema in tempi rapidi». E sottolinea che in estate peraltro si è acuito il problema della carenza di personale e quindi «ci saranno accorpamenti, con conseguenti ulteriori disagi per gli utenti».

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