In corteo per il lavoro «Ora deve agire l’Europa»

3 Maggio 2019

Giulianova, sfilata dal Lido al Paese e tradizionale comizio di Cgil, Cisl e Uil Ricordati i sindacalisti scomparsi Aldo Verna e Francesco Di Giosaffatte

GIULIANOVA. Il corteo del primo maggio quest’anno è stato dedicato a “Lavoro, diritti e stato sociale nella nostra Europa”.Mercoledì mattina un corteo composto da semplici cittadini, lavoratori del pubblico impiego e da delegati sindacali di molte fabbriche è partito alle 10 da piazza Matteotti a Giulianova per concludersi in piazza della Libertà, al Paese, con il comizio tenuto da Alberico Maccioni della Fp Cisl, Alfiero Di Giammartino della Uilfp e da Rosanna Dettori, segretaria confederale Cgil.
Prima degli interventi c’è stata la commemorazione di due sindacalisti della Cgil: di Aldo Verna scomparso nel marzo scorso, a lungo membro della segreteria della Cgil teramana e Francesco Di Giosaffatte, morto l’anno scorso all’età di 102 anni «ha partecipato alla manifestazione del 1° maggio fino a 101 anni. Un uomo che, attraversando un secolo, è rimasto convinto che per il bene comune sono necessari valori di democrazia, solidarietà, giustizia sociale», ha ricordato il segretario della Cgil Giovanni Timoteo.
Il segretario della Cisl, Fabio Benintendi, spiega perchè quest’anno l’attenzione è puntata sull’Europa: «C’è un cammino da far ripartire, un percorso verso l’integrazione da rinvigorire, in un’Europa più equa per i lavoratori. Le grandi dinamiche mondiali in atto, che producono effetti anche sul nostro territorio, le crescenti spinte centrifughe sulla società, ci chiamano alla costruzione di un’Unione forte, rappresentativa, integrata, pienamente democratica. Solo in una dimensione realmente comunitaria possiamo fronteggiare il dumping salariale che si diffonde in modo sempre più preoccupante, pesare sulla bilancia dei rapporti industriali e commerciali, innalzare politiche sociali». «I temi sono attuali», aggiunge Timoteo, «abbiamo davanti le elezioni europee e nel nuovo parlamento dovrà essere affrontato il tema del lavoro. E' un tema centrale nella vita delle persone, per organizzare la società, per recuperare le diseguaglianze. Come ha detto il presidente della Repubblica bisogna creare lavoro sicuro che dia le giuste opportunità per organizzare la propria vita». «Ma tutto questo richiede la ripartenza di un progetto che si è andato indebolendo, stretto da una crescente finanziarizzazione dei mercati e dall’ottusa miopia di istituzioni tecnocratiche e sorde alle esigenze delle persone, dell’economia reale e del lavoro», osserva Emidio Angelini, segretario Uil, che parla di un rinnovato impegno dei sindacati «per un'Unione Europea fondata su diritti, lavoro e solidarietà».
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