In corteo trecento studenti Si torna a scuola di mattina

Roseto, ieri la protesta dei ragazzi del Moretti contro i turni pomeridiani La preside martedì sera aveva già deciso di utilizzare i laboratori come aule
ROSETO. I trasporti pomeridiani non sono garantiti così da oggi al Moretti si torna regolarmente a fare lezione di mattina. E gli studenti del turistico utilizzeranno i laboratori come hanno fatto fino a oggi in attesa di una soluzione alternativa. È la decisione che la dirigente dell’istituto, Sabrina Del Gaone, ha comunicato via web a studenti e genitori proprio alla vigilia della manifestazione per protestare contro la situazione che si è venuta a creare nella superiore di Voltarrosto.
Per ribadire le proprie ragioni – anche perchè questa soluzione impedisce l’utilizzo dei laboratori – i ragazzi hanno tenuto il corteo comunque, erano più di 300 fra allievi del Moretti, liceali e una delegazione delle scuole superiori giuliesi. A garantire il servizio d’ordine il commissariato di Atri con i carabinieri di Roseto, Digos e polizia municipale. Gli studenti si sono radunati ordinatamente nel parcheggio di via D’Annunzio e non più davanti al liceo Saffo come da programma. Quindi il corteo, chiassoso ma molto corretto, ha percorso il breve tragitto per raggiungere piazza del Comune. A questo punto una delegazione formata da una decina di genitori e uno studente rappresentante dell’istituto è stata ricevuta dal sindaco Sabatino Di Girolamo insieme all’assessore comunale alla pubblica istruzione Luciana Di Bartolomeo.
«Ho saputo per caso da uno studente del Moretti che nei giorni scorsi è venuto in Comune, dei turni pomeridiani e delle criticità che si sono venute a creare nell’istituto rosetano», ammette il primo cittadino durante l’incontro di ieri, «non ho competenza diretta sulla scuola, che è della Provincia, ma mi impegno da subito a convocare il presidente dell’amministrazione provinciale, Renzo Di Sabatino, la preside e i genitori dei ragazzi per trovare una soluzione condivisa da tutti». L’incontro ci sarà oggi alle 18,30 nella sede del Moretti. Sul tavolo la questione dei potenziali rischi legati alla presenza di amianto nei pavimenti e la possibilità di trovare una sede diversa per il periodo dei lavori. Tutto è cominciato a settembre dopo un controllo della Asl. Anche se, come confermato dalla preside e dalla Provincia, i rischi sono quasi pari a zero in quanto sarebbe impossibile che le fibre contenute nelle mattonelle di linoleum possano disperdersi nell’aria. Nonostante ciò la Asl ha imposto alla Provincia di rimuovere i pavimenti deteriorati. Il problema riguarda otto aule che dovranno restare chiuse per almeno quattro settimane, secondo i tempi dal consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Graziano Ciapanna, per effettuare i lavori finalizzati alla rimozione delle sostanze.
Federico Centola
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