In diecimila a San Gabriele per la festa dei cento giorni

Domani nel santuario la tradizionale invasione di studenti che devono affrontare gli esami di maturità: il rito più atteso è la benedizione delle penne
ISOLA DEL GRAN SASSO. E' tutto pronto per la pacifica invasione dei circa diecimila studenti che domani si recheranno al santuario di San Gabriele per celebrare i consueti “100 giorni dagli esami”. I ragazzi, provenienti da tutto l'Abruzzo, arriveranno in mattinata per assistere alle funzioni religiose e festeggiare insieme gli ultimi 100 giorni rimanenti prima dell'esame di maturità. Da 35 anni, ormai, gli studenti abruzzesi si recano nel santuario per raccomandarsi al santo dei giovani in vista dell'importante prova e ripetere il rito della benedizione dell penne con le quali sosterranno le prove scritte degli esami, oltre che per pranzare insieme e passare delle ore all'aria aperta e in allegria. Le messe saranno celebrate alle 10 e alle 11.30 (con la benedizione delle penne), mentre nel pomeriggio sarà possibile anche raccogliersi in preghiera nella cripta davanti all’urna con le spoglie del santo.
Al fine di evitare l'abuso di alcolici e di stupefacenti da parte dei partecipanti all'evento, la questura di Teramo ha predisposto numerosi controlli in prossimità del santuario e delle strade che conducono alla struttura: la polizia, i vigili urbani, la guardia di finanza e la forestale, con l'ausilio dei cani antidroga, monitoreranno gli studenti al fine di evitare l'ingresso di alcolici e droghe, ed effettueranno alcol-test con lo scopo di prevenire gli incidenti stradali. Il 118 sarà presente sul posto per prestare soccorso, in più la Fidas sensibilizzerà gli studenti sulla tematica della donazione del sangue, con la consegna di penne ricordo.
«Il santuario, con la collaborazione delle forze dell’ordine e di varie unità sanitarie, metterà in piedi un grande apparato organizzativo sia per l’aspetto spirituale che per la sicurezza e l’assistenza sanitaria ai giovani», si legge in una nota dei padri passionisti. «Invitiamo i giovani a non portare con loro alcolici, perché questi saranno assolutamente banditi dalla zona del santuario e nessuno potrà entrare portando con sé bevande alcoliche. Il santuario ha a cuore soprattutto il bene dei giovani e non vuole affatto che una giornata di festa si trasformi in una giornata di sballo con gravi conseguenze per la salute dei giovani».
Sandro Petrongolo
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