In diecimila ricordano i caduti di Russia

Sempre più gruppi del Nord sfilano con le penne nere abruzzesi e del Centro-Sud. Sul palco Di Franco, l’ultimo reduce
ISOLA DEL GRAN SASSO. Diecimila alpini hanno affollato ieri le strade di Isola e il viale che porta verso il santuario di San Gabriele per prendere parte ad una manifestazione che cresce di anno in anno e che, di fatto, è diventata un raduno nazionale. Oltre 200 i gruppi presenti, provenienti da quasi tutte le regioni italiane. Sempre di più i gruppi del Nord.
Tanti i sindaci presenti del Teramano: c’è chi è ormai veterano come il primo cittadino di Isola Roberto Di Marco, che si è immerso completamente in questa due giorni alpina. Ma c'è anche chi come il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto prende parte, per la prima volta, alla manifestazione «per ricambiare», dice, «la vicinanza che gli alpini dimostrano al territorio». E poi ci sono i sindaci provenienti da tutto l’Abruzzo. Presenti anche gli addetti militari della marina russa Oleg Kovalev e dell’esercito russo Evgeny Sapozhkov che hanno parlato di «strette relazioni tra gli alpini e la Russia. Ieri eravamo nemici, oggi siamo amici». Grandi assenti i parlamentari abruzzesi, solo tre i politici presenti appena eletti in Regione.
Ad aprire la sfilata di questa 27° commemorazione solenne dei caduti di Selenyj Jar - che vuole ricordare anche i caduti di tutte le guerre come tiene a precisare uno degli ideatori, Franco Di Felice - la Fanfara degli alpini, seguita dal picchetto d’onore del 9° Reggimento alpini, comandato dal maresciallo Agostina Pischedda. Reggimento, erede del battaglione L’Aquila, che attualmente è impegnato con un plotone in una missione Nato in Lettonia. A seguire, il vessillo dell’Abruzzo, i gonfaloni dell’Arma e dei Comuni, il gruppo della Presentosa d’Abruzzo di Pineto. Tra i primi ad arrivare i gruppi bresciani di Polevano, Poncarale e Flero Borgosatollo, accompagnati dal vicesindaco di Polevano Sandra Gelsomini. «Quella che ci lega all’Abruzzo», ha spiegato Giuseppe Otelli del gruppo di Polevano, «è una storia di amicizia, partita lo scorso settembre proprio in Russia, dove insieme agli abruzzesi siamo stati ad inaugurare il ponte dell’amicizia. Ieri eravamo ad Arquata del Tronto, dove noi alpini delle sezioni di Brescia e Val Camonica stiamo realizzando un centro polifunzionale». Un’amicizia ancora più solida quella nata fra il gruppo alpini Isola e la sezione Sicilia. «Da 10 anni veniamo a Isola», hanno detto Giuseppe Avola di Catania e Luciano Di Nuzzo di Messina, «per noi questo è un appuntamento fisso». Sul palco, fra gli altri, il capo di stato maggiore delle truppe alpine Marcello Bellacicco, il comandante del 9° Reggimento alpini Paolo Sandri e il tenente colonnello Pietro Piccirilli.
Protagonista per eccellenza di questo raduno il 96enne Valentino Di Franco, reduce dal fronte russo, che ha seguito con grande attenzione tutta la sfilata, affiancato dalla figlia Angela e dai due grandi amici alpini, Paolo Inzerilli e Carlo Ghilino.
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