In dono a 177 dipendenti parte dello stipendio dei dirigenti
TERAMO. I dirigenti del gruppo Rekeep, a cui fa capo la Servizi ospedalieri, donano il 20% del proprio stipendio di marzo e aprile ai colleghi che hanno supportato il sistema sanitario durante la...
TERAMO. I dirigenti del gruppo Rekeep, a cui fa capo la Servizi ospedalieri, donano il 20% del proprio stipendio di marzo e aprile ai colleghi che hanno supportato il sistema sanitario durante la fase più acuta della pandemia.
A Teramo verranno distribuiti buoni spesa per un importo di 255 euro a 177 persone che nei mesi di marzo ed aprile hanno operato nello stabilimento di Castellalto e nei quattro ospedali della Asl di Teramo, assicurando ogni giorno la sanificazione di divise e biancheria del personale.
Un impegno, quello dei dipendenti, si legge in una nota del gruppo «che nelle fasi più difficili dell’emergenza è andato anche oltre il dovere professionale quotidiano e che ha visto tutto il personale dare prova di grande responsabilità, abnegazione e coinvolgimento».
Nel territorio di Teramo i dipendenti premiati sono impegnati nello stabilimento di Castellalto, nelle centrali di sterilizzazione dello strumentario chirurgico e teleria collocate nel perimetro dello stabilimento o sul territorio come addetti ai guardaroba delle strutture sanitarie clienti. In provincia di Teramo la società fornisce infatti il servizio di lavaggio e noleggio di biancheria ospedaliera e divise per il personale in tutte le strutture che fanno capo alle Asl. A Teramo vengono trattati anche materiali provenienti da altre Asl, come l’ospedale Pediatrico Bambin Gesù, le Torrette di Ancona, l’ospedale di Pescara, il campus biomedico di Roma. «Dopo aver ringraziato pubblicamente e in più occasioni le nostre persone per il preziosissimo lavoro svolto al fianco di medici e infermieri», spiega Claudio Levorato, presidente di Manutencoop società cooperativa, holding di controllo del gruppo Rekeep, «attraverso questa iniziativa vogliamo imprimere un senso ‘concreto’ alla nostra gratitudine». La società ha anche attivato una polizza assicurativa integrativa per i lavoratori positivi al Covid, sia in caso di ricovero, che di quarantena domiciliare.

