In due giorni 200 domande per i buoni spesa

Già erogati 62mila euro sui 324mila a disposizione del Comune, che si affida a una ditta
TERAMO. I primi beneficiari dei buoni spesa nel territorio comunale di Teramo dovrebbero poterli utilizzare già tra oggi e domani. Gli uffici del settore sociale hanno infatti già inviato i primi nominativi alla relativa società che li gestirà tramite l'applicazione Toduba Pastopay, e a cui il Comune si è rivolto per consentire una più rapida erogazione presso l'esercizio commerciale individuato dal beneficiario, mediante una mappa informatizzata che riporterà anche l'elenco degli esercizi comunali convenzionati nella prima misura di aprile 2020. Ad annunciarlo è l'assessore Ilaria De Sanctis, che spiega come tra mercoledì e giovedì siano già arrivate duecento domande, per un importo complessivo di buoni da erogare pari a 62.930 euro. In particolare 73 sono le domande complessive arrivate nei primi due giorni per quanto riguarda la misura destinata alle categorie più colpite dalle chiusure, come i dipendenti di bar e ristoranti e quei cittadini in Cig o in Naspi che ancora non ricevono gli ammortizzatori sociali, per un valore economico di 22.670 euro, mentre 127 sono quelle arrivate da quella fascia di popolazione che vive una povertà strutturale. Le domande per accedere al beneficio potranno essere inoltrate fino a fine mese, con la modulistica che può essere scaricata sia sul sito del Comune che richiesta presso gli uffici del settore sociale, dove gli assistenti sociali del Pon inclusione sono a disposizione dei cittadini per aiutarli nella compilazione. «Anche per questo stiamo ricevendo pochissime domande contenti errori», spiega l'assessore De Sanctis, «e abbiamo già iniziato a inviare i primi nominativi dei beneficiari alla società che gestisce l'app. Devo dire che rispetto alla prima fase l'affluenza è minore e stiamo riscontrando che per quanto siamo in una fase emergenziale stanno arrivando più domande da chi si trova in una situazione di povertà strutturale rispetto a chi sta vivendo una situazione di disagio legata al Covid. In questo senso ci rivolgiamo a quelle persone che vivono un momento di temporanea difficoltà per dirgli che non devono vergognarsi a chiedere i buoni, perché questa misura è pensata proprio per loro, per aiutarli a superare questo difficile momento».
L'assessore sottolinea come se al 31 dicembre non sarà speso tutto il fondo a disposizione del Comune, pari a 324mila euro, i termini saranno riaperti ed essendo una misura flessibile sarà possibile anche spostare eventualmente le somme da una misura all'altra (da quella per il Covid alla povertà strutturale e viceversa). (a.m.)
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