In esposizione a Teramo l'auto più rara del mondo

16 Giugno 2016

E' una Citroen Docteur del 1916 acquistata a Pisa dal barone Venanzio Castellj

TERAMO. Compie cent’anni la macchina più rara al mondo. Si tratta dell’esemplare Citroen «Docteur» del 1916 acquistata dal barone teramano Venanzio Castellj e «nascosta» in un garage per mezzo secolo. La vettura sarà esposta il 18 giugno, a partire dalle 18, ai Giardini Carino Gambacorta (Tigli) a Teramo in occasione della corsa storica di auto organizzata dalla Scuderia del Castello e dall’Aci, con la collaborazione del Club automoto storiche Teramo (Cast) e altri enti. È il terzo e ultimo prototipo rimasto in vita.

"Una rarità - spiega il Cast - che arriva a noi attraverso una storia avventurosa. Cilindrata 1470, motore monoblocco a 4 cilindri, 3 velocità, potenza 10 HP, velocità massima 75 km l’ora. Sono le caratteristiche di questo modello, costruito in soli tre esemplari al mondo per incarico di Bugatti Citroen, che realizzò tali prototipi nel 1916 con caratteristiche uniche, prima di avviare la produzione in serie della classica Docteur nel 1919".  

Dei tre prototipi iniziali, questo è l’unico esemplare sopravvissuto fino ai nostri giorni. Ad acquistarla nel 1918, presso l’elegante concessionaria Barbarossa di Pisa, fu il barone Venanzio Castellj di Teramo che allora svolgeva in quella città la sua attività professionale come avvocato ed editore della rivista scientifico-letteraria «Pluralia». Fu lui stesso a guidare l’auto fino in Abruzzo e poi a custodirla nel garage del suo villino di Giulianova Paese. Proprio in quei giorni, una bomba esplose nelle vicinanze dell’abitazione dissestando il pavimento dell’immobile. La nuova e fiammante Citroen restò parcheggiata così per oltre 60 anni. Solo negli anni ’80, la figlia di Venanzio, Magdalena Castelli, ne iniziò un restauro certosino sotto la guida di Peppino Valerii, esperto conoscitore di macchine d’epoca. Nel 1988, a Monza, Gigi Villoresi le conferì il Premio di «auto più
rara in assoluto».