In forse il posto di polizia estivo

17 Marzo 2016

Ad Alba il comitato per ordine e sicurezza parla anche del commercio abusivo

ALBA ADRIATICA. Furti in appartamento e commercio abusivo sono ancora le piaghe della costa teramana, ma i primi mesi del 2016 hanno visto un leggero calo dei reati in tutta la provincia.

Una notizia che dà speranza, ma che per calcoli statistici e questioni di priorità potrebbe allontanare il ritorno del posto estivo di polizia chiesto a gran voce dalla costa vibratiana e giuliese. Il calo dei reati, inoltre, dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che la presenza dei rifugiati accolti nel territorio in attesa del permesso di soggiorno, circa 550 in tutta la provincia, non incide sulla sicurezza dei cittadini. Tutto questo grazie anche ai Comuni, che continuano a cercare sinergie tra loro e aumentano costantemente il controllo del territorio con videosorveglianza e convenzioni con corpi di volontari.

Sembra positiva quindi la fotografia scattata durante la riunione del comitato di ordine e sicurezza itinerante che si è tenuto ieri ad Alba Adriatica e che è servita a fare il punto della situazione e a rinnovare il dialogo tra le parti, più che a prendere decisioni vere e proprie. Presenti, con il prefetto Valter Crudo ed i sette sindaci della costa teramana, i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine del territorio. L'argomento forte, come anticipato dal sindaco ospitante Tonia Piccioni, è stato quello del commercio abusivo che occupa spiagge e lungomare e che quindi più accomuna i sette comuni della costa, risultando particolarmente preoccupante a Silvi, Alba e Giulianova. Il comitato al riguardo avrebbe evidenziato riscontri positivi nella lotta degli ultimi anni a questo tipo di reato, grazie ai tanti interventi congiunti delle forze dell'ordine, ma anche all'impegno messo in campo dai Comuni stessi per dare risposte concrete alle lamentele del mondo del commercio legale.

Altra questione interessante è stata quella dei limiti per la diffusione musicale nelle notti della movida estiva. Questo è infatti un fronte caldissimo, particolarmente attuale a Tortoreto, dove il Comune è in causa con diversi esercenti e lunedì vedrà sbarcare il nuovo regolamento sulla diffusione musicale in consiglio comunale. Ebbene lo sforzo dei sindaci sembra quello di avvicinarsi il più possibile all'uniformità dei limiti orari imposti ai locali, anche se la strada è ardua viste le enormi differenze a livello normativo tra i diversi Comuni. Più fattibile nell'immediato, invece, una sinergia in tal senso dei tre comuni vibratiani Alba, Tortoreto e Martinsicuro, che starebbero già trattando.

Luca Tomassoni

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