In fuga dal Venezuela, cercano case

Famiglie andate in Sudamerica decenni fa si ristabiliscono a Teramo: comprano o affittano alloggi e rilevano attività
TERAMO. I teramani emigrati in Venezuela stanno tornando. E, a Teramo e provincia, cercano case e attività da rilevare. Lo rivela al Centro Gianluca Rapagna, dell'agenzia immobiliare Percorso Casa: «Nell'ultimo anno abbiamo registrato sempre più contatti in agenzia con italiani emigrati molto tempo fa in Venezuela, che lì si sono stabiliti e spesso hanno fatto fortuna. Molti di loro in quel Paese hanno aziende e un patrimonio immobiliare. Si tratta di capifamiglia che vogliono rientrare con i figli perché laggiù non vedono futuro, non c'è sicurezza sociale, i loro patrimoni immobiliari sono diventati infruttuosi e i loro beni sono a rischio di espropri».
Così, servendosi in alcuni casi di familiari che vivono in zona, e che incaricano di contattare le agenzie, questi emigrati di ritorno cercano soluzioni sia per l'affitto che per l'acquisto di abitazioni, con l’obiettivo di stabilirsi in Italia. «Alcuni intanto rientrano», aggiunge Rapagna, «lasciando in Venezuela i loro immobili, altri sono riusciti a liquidare il patrimonio. La priorità è rimettere piede in Italia, prima cercano una casa in affitto e poi eventualmente valutano l’acquisto».
La casa non è l’unica necessità di chi fugge dal Venezuela. «In altre circostanze», dice Rapagna, «ci hanno chiesto anche di trovare delle attività che diano un reddito certo. Cercano insomma un'attività avviata da rilevare, o nel settore bar-ristorazione o negozi. Abbiamo notizie di acquisti fatti anche sulla costa, di attività nell'ambito dei pubblici esercizi e nel settore balneare».
Che mercato immobiliare trovano, a Teramo, questi immigrati di ritorno? «Un mercato interessante sotto il profilo dei prezzi», risponde Rapagna, «che sono ancora bassi e restano stabili. Si riescono ad acquistare immobili con ribassi sostenuti rispetto a qualche anno fa. Nell'usato a Teramo si sta sui 1.000-1.500 euro al metro quadro, 2.000-3.000 per il nuovo a seconda delle zone e della qualità costruttiva».
E gli affitti? «Si sono cominciate a liberare le case prima occupate dagli sfollati del sisma ed è un po’ passata la psicosi da piani alti legata alle scosse. C'è un certo turnover. I prezzi vanno dai 400 ai 600 euro per case con due-tre camere, dai 270 ai 350 per i bilocali – che sono pressoché introvabili. Rispetto al passato è molto sostenuta la richiesta di giovani coppie che cercano casa, il budget va dagli 80 ai 120mila euro per cui cercano case usate in zone residenziali e periferiche».
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