In migliaia al mercato del sabato ed è allarme assembramenti

20 Dicembre 2020

La pandemia fa saltare la tradizionale fiera del 19 ma le bancarelle in centro storico si affollano Filipponi: «I vigili hanno controllato e fatto rispettare i divieti, richiami verbali solo in piazza Verdi»

TERAMO. Il sabato prima del Natale quest’anno è coinciso con la ricorrenza delle celebrazioni per il patrono San Berardo. Giorno riservato, prima della pandemia, alla celebrazione di una maxi fiera.
Anche se ieri la fiera non c’è stata, in tanti hanno affollato il tradizionale mercato del sabato con le bancarelle in centro. E in molti sui social hanno gridato agli assembramenti. «Non ci sono stati assembramenti», dice l’assessore comunale al commercio Antonio Filipponi, «certo c’era gente ma mi sento di escludere assembramenti. Io c’ero e sinceramente non li ho visti. In giro c’erano quattro vigili urbani delegati proprio al controllo e al rispetto delle norme di distanziamento. In piazza Verdi, dove c’è il mercato alimentare, hanno fatto dei richiami verbali a persone che si erano tolte la mascherina». E aggiunge: «È chiaro che siamo in zona arancione e che quindi ci sono divieti da zona arancione che abbiamo fatto rispettare. Tutto quello che si doveva fare è stato fatto. Mi si potrà dire se si poteva fare una ordinanza più restrittiva per il mercato lasciando solo le bancarelle alimentare, ma il mercato di Teramo è composto soprattutto da bancarelle del settore abbigliamento. Come si sarebbe giustificato il divieto di esporre per il settore dell’abbigliamento se poi i negozi possono restare aperti? La situazione non è facile, ma mi sento di escludere, proprio perché sono stato presente, che ci siano stati assembramenti».
E il mercato di ieri, sempre sui social, è stata fonte di polemiche anche per la presunta assenza di controlli ai venditori abusivi. Replica l’assessore alla polizia municipale Maurizio Verna : «Il mercato è stato controllato, anzi super controllato. Ma sicuramente nessuno dà la caccia ai venditori extracomunitari. Il rispetto della legge c’è sempre, ma adesso la priorità è quella di evitare assembramenti».(d.p.)
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