In mille per dire addio a Mazzagatti

L’ex giocatore e tecnico del Teramo morto d’infarto a 49 anni salutato da tanti biancorossi del presente e del passato
TERAMO. Un addio struggente. La chiesa di Santa Maria degli Angeli di San Nicolò era piena in ogni ordine di posto per dare l'ultimo saluto a Mirko Mazzagatti, il 49enne ex giocatore del Teramo stroncato sabato da un infarto a Campo Felice. La prematura morte di Mazzagatti, negli ultimi anni allenatore conosciuto in tutto l'Abruzzo, ha profondamente colpito il mondo del calcio e non solo. Circa mille persone sono intervenute ieri pomeriggio ai funerali dell'ex biancorosso, stringendosi intorno alla moglie Giuliana, alla figlia Cora, alla mamma Nalia e alla sorella Mila. C'erano i giocatori e i dirigenti del Mutignano, l'ultima squadra allenata da Mazzagatti e da lui condotta alla salvezza nel campionato di Promozione appena dieci giorni fa. C'erano tanti protagonisti del Teramo del passato e del presente: tra questi, l'attuale direttore generale Emilio Capaldi, il direttore sportivo Sandro Federico, il magazziniere Leo Rastelli, il responsabile del settore giovanile Piero D'Orazio e lo storico dirigente Benedetto Presante; e poi ancora gli ex allenatori biancorossi Roberto Cappellacci (di cui Mazzagatti era stato il vice, a Teramo, tra il 2011 e il 2013), Rinaldo Cifaldi, Domenico Izzotti e Diego Di Feliciantonio; l'ex preparatore dei portieri Diego Di Bonifacio e grandi ex giocatori e bandiere come Giancarlo Pulitelli e Ciccio Esposito. Erano presenti, inoltre, alcuni giocatori del Teramo del biennio 2011-2013 come Bucchi, Ferrani, Valentini, De Fabritiis, Iazzetta e Filipponi, accompagnati dall'ex team manager Stefano Zoila. Presenti anche i giocatori della Berretti biancorossa. Tra gli amici ed ex compagni di squadra di Mazzagatti sono intervenuti Fortunato Collevecchio, Fabio Bucciarelli, Andrea Natali e Giancarlo D'Angelo. Sulla bara sono state posate le maglie delle squadre che hanno contraddistinto la carriera di Mazzagatti, da calciatore e da tecnico, e una t-shirt bianca con le firme, una foto e una dedica rievocative della promozione in Lega Pro ottenuta con il Teramo nel 2011-2012. Il parroco don Giovanni D'Annunzio, durante l'omelia, ha ricordato le piacevoli chiacchierate sui moduli e sugli schemi avute con Mirko, il suo legame con la famiglia e «la sua capacità di valorizzare il tempo». Dopo una commovente lettera letta da una parente, la bara è stata accolta all'esterno della chiesa da applausi, da palloncini bianchi e dallo striscione "Ciao Mirko" esposto dal gruppo "1913" della tifoseria organizzata del Teramo.
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