In pensione Di Stefano, pilastro della Stradale

Ha condotto importanti indagini di polizia giudiziaria. È presidente dell’Anpas Abruzzo
TERAMO. «60 anni, 41 di polizia. La fatica, le preoccupazioni, le difficoltà, lo stress delle responsabilità sono volati via come gli anni. Sono rimasti ricordi di un percorso di vita-lavoro vissuto con lealtà, a vantaggio delle comunità che ho servito. Grazie per la stima». Con questo post su Facebook il commissario Stefano Di Stefano, attuale dirigente della polizia stradale di Teramo, ha annunciato il proprio pensionamento per raggiunti limiti di età.
Di Stefano è di Montorio al Vomano. Già comandante della polizia giudiziaria della Polstrada di Teramo, era stato nominato nel 2019 funzionario vice dirigente e in questo ultimo mese dirigente, dopo il pensionamento della vice questore Nadia Carletti. Arruolatosi nel 1981, dopo un breve passaggio per il reparto mobile di Bari, il battaglione Motociclisti di Roma e la sottosezione della polizia stradale di Pescara, è approdato a Teramo, prima al distaccamento di Giulianova e poi in sezione dove è diventato subito responsabile della polizia giudiziaria.
La questura lo ha salutato così in una nota: «Memoria storica della polizia stradale, punto di riferimento delle comunità teramane, ha diretto per 30 anni la polizia giudiziaria con elevata professionalità, mettendo a segno numerosi colpi contro il crimine e la dilagante illegalità; ha condotto importanti indagini di contrasto al furto e riciclaggio di veicoli, truffe alle assicurazioni, frodi nella commercializzazione di veicoli, falsità di ogni genere e, non ultimo, il contrasto al fenomeno cosiddetto “patenti facili” e “revisioni facili”; il suo impegno è testimoniato, oltre alla sua operosità, anche dai numerosi riconoscimenti concessi dal capo della polizia. Grazie alla sua capacità nella gestione dell’emergenza sanitaria territoriale, maturata nell’ambito del volontariato, nel 2013/2014 il Tar dell’Aquila lo ha nominato commissario ad acta presso l’ospedale di Tagliacozzo con il preciso compito di gestire la struttura e riaprire il Pronto soccorso secondo le linee impartite dai giudici».
Di Stefano lascia la polizia di Stato ma continuerà a dare il suo prezioso contributo nel mondo del volontariato, nel quale da anni è fortemente impegnato come presidente regionale di Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) Abruzzo.(red.te)

