In piazza i “fantasmi” della Veco

Martinsicuro, gli operai allo stremo manifestano indossando maschere bianche
MARTINSICURO. Gli operai della fonderia Veco si sono presentati al flash mob davanti alla sede comunale di Martinsicuro con i volti coperti da maschere bianche, come se fossero fantasmi, creature “invisibili” in balia di una situazione che a distanza di 12 mesi dal fallimento dell’azienda e relativa chiusura, nonostante le tante promesse, non ha trovato soluzione.
La prima paura è quella di non poter più fruire degli ammortizzatori sociali in scadenza al 30 aprile, il che porterebbe a una grave situazione economica per le circa 50 famiglie degli operai, molte gravate da mutui in corso e con figli in età scolare. «Non vogliamo sussidi ma lavoro», hanno rimarcato i sindacalisti presenti, Natascia Innamorati (Fiom Cgil) e Marco Boccanera (Fim Cisl), ma anche i rappresentanti sindacali dell’azienda. I lavoratori chiedono un sostegno concreto da parte delle istituzioni che deve far leva su due aspetti di fondo. Uno è allungare gli ammortizzatori sociali in scadenza il 30 aprile; il secondo è aprire un tavolo istituzionale con associazioni sindacali, datoriali e il curatore fallimentare o per individuare una soluzione che possa disegnare un futuro diverso per l’azienda e per i lavoratori. Presenti anche le istituzioni: il parlamentare Antonio Zennaro, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, i consiglieri regionali Emiliano Di Matteo e Dino Pepe e in rappresentanza del Comune il sindaco, alcuni assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza. Tutti sono intervenuti offrendo interessamento a trovare una soluzione. «Le istituzioni», ha rimarcato Emiliano Di Matteo, «faranno sicuramente il loro dovere, ad iniziare dalla Regione; tuttavia questa sinergia non può prescindere dalla fattiva collaborazione della curatela, che certamente dovrà farsi parte attiva nel processo di cessione e/o conversione che, con la proprietà, non è stato possibile intraprendere». «Siamo a disposizione», le parole del sindaco Massimo Vagnoni, «così come lo siamo sempre stati a fare la nostra parte per trovare una soluzione. È nostro dovere tutelare il lavoro e tante famiglie». Un tavolo a livello regionale per affrontare le tante questioni lavorative della vallata vibratiana è stato promesso dell’assessore regionale Quaresimale. Concluso il sit-in gli operai hanno commentato: «È trascorso un anno tra l’indifferenza delle istituzioni. Ma non ci fermeremo qui, non vogliamo che la storia della Veco e dei suoi operai finisca nel dimenticatoio».
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