In piazza si sfidano dieci squadre

Oltre a quartieri e frazioni ci saranno rifugiati e universitari
TERAMO. È tutto pronto per l’11ª edizione dei Giochi senza frontiere. In piazza Martiri, oggi a partire dalle 21, si affronteranno dieci squadre nelle gare organizzate dal Csi, il Centro sportivo italiano, con il patrocinio del Comune e il contributo economico del Bim, il consorzio del Bacino imbrifero del Vomano e del Todino. Oltre alle formazioni allestite da quartieri e frazioni, a cui è tradizionalmente rivolto l’evento, in campo ce ne saranno due particolari. Una formata dall’università e l’altra composta da rifugiati che gareggeranno sotto l’egida della Caritas, l’associazione diocesana di sostegno agli indigenti.
Le squadre dovranno affrontare tre prove eliminatorie, che comprenderanno anche giochi popolari antichi, più una finale a sorpresa. Il programma della serata, che sarà condotta da Luigi Aurelio Pomante, prevede anche le esibizioni di “Space Jam” e Cam ritmica Teramo, oltre agli interventi comici del cabarettista teramano Fulvio Fuina che per l’occasione rientrerà dalla Toscana dove ormai vive da tempo. «Abbiamo organizzato questa manifestazione in una settimana», sottolinea l’assessore allo sport Roberto Canzio, «è stato un miracolo». L’edizione di quest’anno di Giochi senza frontiere, infatti, è stata messa in discussione dalle emergenze maltempo e terremoto che hanno spopolato molte frazioni e dalla crisi politica che di fatto ha rallentato l’attività dell’amministrazione cittadina. (g.d.m.)
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