In via Vespucci crolla un albero: paura vicino a una pizzeria

Cade un eucalipto del parco Franchi: sotto non c’erano né passanti né automobili parcheggiate Il Cittadino Governante torna a polemizzare con Giorgini sul taglio dei pini: «Fa solo allarmismo»
GIULIANOVA. Mentre in città continua la polemica sul taglio di alcuni pini, giovedì intorno alle 23 un grosso eucalipto, sito all’interno di parco Franchi, è crollato su via Vespucci, in prossimità della pizzeria Gnam. Fortunatamente non ci sono stati né feriti né danni alle auto, nonostante sia una strada dove, in particolare la sera, sono parcheggiate diverse macchine. L'albero è crollato in corrispondenza del cancello laterale di entrata nel parco, e dunque in quel momento non c'era nessuna vettura in sosta e sulla via non transitava nessuno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Giulianova e i vigili del fuoco, ma erano presenti anche gli assessori Paolo Giorgini e Giampiero Di Candido, nonché il dirigente Andrea Sisino e il consigliere Giulio Garzarella. I vigili del fuoco hanno tagliato rami e messo in sicurezza l'area circostante per scongiurare incidenti o conseguenze più gravi.
Sul tema alberi orna a parlare il gruppo del Cittadino Governante, che interviene di nuovo dopo le dichiarazioni dell’assessore Giorgini. «La dichiarazione di Giorgini, ovvero “l’albericidio di cui ci si accusa è di sicuro preferibile all’omicidio”, è allarmistica e fuori luogo», si legge nella nota del gruppo di opposizione, «che non tiene in alcuna considerazione concetti chiari espressi nelle linee guida ministeriali per la gestione degli alberi, cioè che in natura non esiste il rischio zero. Il rischio complessivo per la sicurezza umana, dimostrato da diversi studi di valenza internazionale, risulta tuttavia essere estremamente basso». Il Cittadino Governante attacca di nuovo Giorgini. «Non può passare l’idea che Giorgini è responsabile e si preoccupa della sicurezza delle persone», continua la nota, «e coloro che difendono gli alberi, suggerendo soluzioni tecniche moderne per non abbatterli, sono dei pazzi irresponsabili». Giorgini ha accennato anche al fatto che i pini non sono alberi adatti a costeggiare le strade. «È vero, ma anche se non sono state fatte scelte non ottimali 50 anni fa, ora che facciamo, il patrimonio arboreo cittadino lo radiamo al suolo?», conclude la nota, «in un momento in cui tra l’altro c’è estremo bisogno di piante che assorbono anidride carbonica. Vorremmo ricordare che la specie più numerosa nel nostro territorio è proprio quella dei pini: sono circa 1.600. Che facciamo, li tagliamo tutti per precauzione? Li tagliamo anche se ci sono tecniche moderne per sistemare marciapiedi e strade che permettono di salvare i pini?».
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