Inagibili molte sedi elettorali Brucchi cerca soluzioni rapide
TERAMO. Il Comune di Teramo, alle prese con gli immobili inagibili e le verifiche post sisma, si ritrova a fare i conti anche con le tante sedi elettorali inagibili. Un problema la cui soluzione non...
TERAMO. Il Comune di Teramo, alle prese con gli immobili inagibili e le verifiche post sisma, si ritrova a fare i conti anche con le tante sedi elettorali inagibili. Un problema la cui soluzione non è rinviabile visto che la scadenza del referendum costituzionale del 4 dicembre è vicina e bisogna trovare soluzioni per allestire sedi alternative. Problemi di agibilità sono stati riscontrati nella sede elettorale di via Nicola Palma, ma anche in piazza Verdi, martoriata dai puntelli che dovranno essere messi dinanzi e lateralmente alla sede del liceo Braga.
Per quanto riguarda, invece, la sede della Noè Lucidi, l'impresa starebbe lavorando per consegnare delle aule in tempo per le votazioni. Altri comitati di quartiere, come quello di Villa Pavone, hanno segnalato lo stesso problema. Brucchi ha chiarito che, completate le verifiche e le soluzioni per gli accorpamenti, comunicherà le sedi elettorali. Da sostenitore del No si è lasciato andare a una considerazione: «Non possiamo scoraggiare gli elettori, ma dovremo dare indicazioni chiare e precise ai cittadini visto che poi l'astensione andrebbe a favorire la vittoria del Sì. Invece dobbiamo invitare i cittadini a partecipare, perché in questo modo il No vincerà di certo».
Oggi alle 18, intanto, nella sede del Pd (corso de Michetti), si terrà il secondo incontro con i cittadini che hanno la casa danneggiata dal sisma.(m.d.t.)
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