Inaugurata la nuova scuola antisismica

Non ha barriere architettoniche, scale e ascensori e ospita 160 alunni. De Micheli: «Pensata per il futuro perché sicura»
CASTELLALTO. Una scuola primaria sicura e innovativa, moderna e antisismica. Sono le caratteristiche principali dell'edificio scolastico inaugurato ieri mattina nella frazione di Petriccione, divenuto da subito operativo accogliendo circa 160 alunni suddivisi in 10 classi. Per l'occasione, sono intervenuti il commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli, il vescovo Lorenzo Leuzzi, accanto a numerose autorità civili e politiche, rappresentanti delle forze armate e dell'ordine.
L'inaugurazione è stata anche un momento di festa per i bambini, che durante la mattinata hanno assistito ad uno spettacolo teatrale a cura della Compagnia dei Merli bianchi. Più tardi, dopo l'arrivo degli ospiti attesi — tra cui tanti genitori, cittadini, ma anche ex insegnanti della scuola — ci sono stati i saluti delle autorità. «Non c'è niente di più bello, importante e profondo per chi sta nelle istituzioni dell'inaugurazione e dell'apertura di una scuola, soprattutto se pensata per il futuro perché è sicura. Ho anche l'onore di portarvi i saluti del presidente Gentiloni», ha detto De Micheli. Poi, rivolgendosi ai piccoli, ha aggiunto: «La verità è che ci sono persone che si mettono davvero al servizio della comunità, anche quando è difficile come in tanti casi in Abruzzo, martoriato soprattutto negli ultimi anni dai terremoti e non solo. Voi bambini avete la possibilità di avere esempi positivi: stando dentro ad una bella scuola imparerete che c'è stato qualcuno che, nei servizi alle istituzioni e alla comunità, ha voluto costruirla così, e non in un altro modo».
Dopo la benedizione del vescovo, coadiuvato dai sacerdoti della comunità, c'è stato il momento tanto atteso del taglio del nastro eseguito da De Micheli, affiancata da Vincenzo Di Marco, sindaco di Castellalto; monsignor Leuzzi; Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia; il prefetto Graziella Patrizi; Antonella Tozzi, direttore dell'ufficio scolastico regionale; e Adriano Trentacarlini, preside dell’istituto comprensivo. «Una scuola completamente antisismica, che offre non una sicurezza percepita e reale e rappresenta un investimento sul futuro per le nuove generazioni», ha detto Di Marco, «Si tratta di un bel risultato per la nostra comunità raggiunto grazie all'apporto di tutti». La scuola, primo lotto di un progetto più ampio, è stata finanziata al 40% con il Par-Fas e al 60% con fondi del Comune, per un importo di un milione e mezzo. L'edificio è collegato con rampe, senza scale o ascensori, sviluppandosi su più livelli intorno a una corte interna illuminata dall’alto. Tutt'intorno, senza barriere architettoniche, si articolano le aule, gli spazi collettivi e le aree dedicate alla biblioteca, al laboratorio di musica, alle sale per assemblee e audiovisivi.
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