Inaugurata la statua di don Ennio

In tanti alla cerimonia al parco Franchi, la scultura omaggia il parroco del Lido
GIULIANOVA. La città di Giulianova ha inaugurato ieri mattina il proprio tributo a don Ennio Lucantoni, davanti a una platea di 150 persone. Intorno alle 11, all’interno del parco Franchi, una folla composta da cittadini, fedeli, associazioni e autorità, ha assistito allo scoprimento del monumento in memoria di don Ennio, il parroco del Lido tanto amato e stimato dai giuliesi da essere definito come “pescatore di uomini”. La scultura monumentale, ad opera dell’artista Nicola Monticelli, è collocata su un basamento di cemento armato semicircolare, ed è stata realizzata con una malta cementizia creata dallo stesso autore. Accanto al mezzobusto di don Ennio sono stati posti una pesante pietra donata dall’Ente porto e, poco distante, un giovane ulivo, messo a dimora grazie alla collaborazione di Nicola Di Battista, presidente dell’associazione “Un albero in più”.
Oltre ai tantissimi giuliesi e alla famiglia Lucantoni, alla cerimonia erano presenti il sindaco Jwan Costantini, che ha voluto e promosso la realizzazione della scultura, la giunta e la maggioranza, il comandante della compagnia dei carabinieri di Giulianova, capitano Nicolò Morandi, e il comandante della polizia municipale, maggiore Roberto Iustini. La benedizione è stata impartita dal parroco della Natività di Maria Vergine don Luca Torresi, alla presenza di tutti i sacerdoti delle parrocchie giuliesi. La nipote di don Ennio, Chiara, ha letto una bella lettera di ringraziamento. Con le mani intrecciate e protese come a parlare o a pregare, il busto di don Ennio Lucantoni è stato collocato proprio all’ingresso, lato chiesa, del parco Franchi, sul basamento semicircolare tracciato secondo la regola geometrica della “sezione aurea”. La forma della scultura mima un abbraccio mentre il cemento richiama lo stile brutalista della chiesa di San Pietro. Due piastre laterali riportano le scritte “Ogni uomo è segno della tenerezza di Dio” e “Accogliere, proteggere, promuovere, integrare”: due frasi di don Ennio. Il grande sasso di due tonnellate e mezzo, donato dall’Ente porto, intende testimoniare il legame profondo con la marineria. «Un uomo accogliente», lo ha definito lo scultore Monticelli, «un sacerdote che ha saputo guardare oltre le differenze. La scultura interpreta questo suo ecumenismo, questa generosità che lo ha reso padre di tutti». Il sindaco Costantini ha sottolineato come «Don Ennio ha cambiato le vite dei giuliesi: questo è il nostro segno di grande riconoscenza».(s.g.)
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