Incarichi professionali, bando contestato

19 Luglio 2014

Sotto accusa l’avviso di Giulianova Patrimonio per 18 alloggi e il rifacimento del Kursaal

GIULIANOVA. L’Ordine degli ingegneri della provincia di Teramo, con una nota del 30 giugno scorso inviata a Giulianova patrimonio, ritiene illegittimo il bando della società partecipata del Comune di Giulianova riguardo al conferimento di incarichi professionali in quanto non risulta essere specificato l’importo a base d’asta. L’avviso pubblico riguardava l’affidamento dei lavori circa la realizzazione di 18 alloggi a canone sostenibile, la ristrutturazione di parte del Kursaal, di una casa alloggio per anziani, un laboratorio bottega artigiana e di una attività commerciale in centro storico e di un parcheggio in via Bellini. Il M5, che aveva già sollevato obiezioni il giorno dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico, rinnova la richiesta di cancellare il bando e riproporlo seguendo le giuste procedure. «Ancora una volta», attacca il Movimento, «è stato dimostrato che gli incompetenti non siamo noi, che avevamo rilevato tali criticità, ma il sindaco e la sua amministrazione, incapaci di gestire le questioni inerenti le opere pubbliche e l’urbanistica, nonché i collaboratori a cui essi si appoggiano». Il sindaco Francesco Mastromauro e Filippo Di Giambattista, amministratore unico di Giulianova patrimonio, replicarono agli attacchi dei grillini dicendo che non si trattava di un bando, ma di una «manifestazione di interesse, ossia un avviso per favorire la partecipazione e consultazione del maggior numero di professionisti interessati, in nessun modo vincolante per chi lo ha emanato. I soggetti reputati idonei presenteranno poi la propria offerta». L’Ordine degli ingegneri teramani, invece, ha messo in evidenza che, non essendoci stati bandi precedenti per le fasi progettuali propedeutiche, «le progettazioni preliminare e definitiva sono state compito dell’ufficio tecnico della società, se esistente, o di tecnici esterni scelti senza bandi pubblici. Chiediamo dunque che vengano specificati quali soggetti abbiano redatto i progetti e con quale procedura sono stati selezionati». Alla richiesta dell’Ordine, si aggiunge quella dei 5 stelle. «Chiediamo», conclude il Movimento, «che la scelta dei tecnici avvenga tramite una gara che parta da una base d’asta, come da decreto ministeriale 143/2013. Inoltre, chiediamo che le candidature siano valutate da una commissione esterna e indipendente da questa amministrazione, in modo da evitare qualsiasi forma di illazione». (m.t.)

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