Incastrata nella porta e risarcita
Anziana ferita all’entrata nel market, il giudice condanna la società
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Resta incastrata nella porta ad apertura automatica del supermercato e la proprietà è condannata a pagare i danni. I fatti sono avvenuti a Sant’Egidio e la vittima è una donna di Torano schiacciata e finita a terra dalle porte scorrevoli il cui sistema automatico evidentemente era andato in tilt. La donna riceverà un risarcimento danni di oltre 17mila euro dalla società che gestiva il supermercato che dovrà pagare anche le spese legali e quelle del consulente tecnico. I fatti sono avvenuti nel 2013 a Sant’Egidio alla Vibrata. Il giudice onorario del tribunale civile di Teramo, Pasquale Giovannucci, ha dato ragione alla ricorrente (rappresentata dall’avvocato Giampaolo Magnanimi). A conclusione del procedimento, che ha visto sfilare anche numerosi testi, il giudice ha stabilito la piena responsabilità della società intestataria del supermercato. È stato provato che le ante scorrevoli dell’ingresso riservato al pubblico non si erano arrestate durante il tentativo di chiusura. Solo dopo l’intervento di alcuni clienti e del personale del negozio si era riusciti a sbloccare la porta e liberare l’anziana scaraventata a terra dalle pesanti vetrate e ripetutamente colpita dalle stesse che continuavano a muoversi. La donna toranese venne soccorsa dall’ambulanza del 118 e ricoverata in ospedale. Da qui la causa per il danno biologico e non solo. Il giudice ha richiamato l’articolo 2051 del codice civile e l’orientamento della Suprema Corte che ha affermato «che la responsabilità ex articolo 2051del codice civile per i danni cagionati da cose in custodia ha carattere oggettivo. E’ sufficiente, infatti, che l’attore dimostri il verificarsi dell’evento dannoso e il rapporto di causalità con il bene, salvo la prova del fortuito, incombente sul custode».
Alex De Palo
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