Incendio al consorzio rifiuti Si fa strada l’ipotesi del dolo

Pineto, il presidente Fulminis: «Mezz’ora prima delle fiamme è scattato il sistema d’allarme» I tecnici dell’Arta fanno analisi sulla qualità dell’aria e delle colture dopo la nube di fumo
PINETO. Si fa strada l'ipotesi dell’incendio doloso tra le cause del rogo che mercoledì sera ha devastato il capannone di compostaggio della Am Consorzio che si trova nella zona industriale di Scerne di Pineto e che si occupa della raccolta e del trasporto rifiuti a Pineto e in altri comuni abruzzesi. Le fiamme hanno distrutto gli impianti di riciclo di carta e plastica oltre ad alcuni mezzi di raccolta. E ieri mattina sono scattati i controlli dei tecnici dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) sulla qualità dell’aria dopo la nube di fumo che si è formata: i tecnici hanno fatto prelievi sulle coltivazioni della zona e sui corsi l'acqua dei fiumi antistanti l'impianto. Da ieri, intanto, un primo rapporto sul rogo è arrivato sul tavolo del pm di turno Stefano Giovagnoni.
Un’ipotesi, quella del dolo, che arriva anche dalle dichiarazioni del presidente della Am Consorzio Mirko Fulminis che dice: «Ci sono sospetti sull'origine dolosa dell'incidente, ma i vigili del fuoco stanno ancora facendo rilievi e e accertamenti. Io dico che trenta minuti prima della propagazione delle fiamme è scattato il sistema d'allarme del capannone e ho subito pensato che qualcuno si fosse introdotto nel sito, così ho chiamato un mio collega per fare un sopralluogo e solo dopo alcuni minuti mi è arrivata la chiamata dell'incendio in corso. Immediatamente sono andato a verificare sul posto cosa fosse successo».
Il presidente del Consorzio, almeno per ora, non azzarda una valutazione dei danni causati dalle fiamme. Di fatto sono stati danneggiati gli impianti meccanici di compostaggio carta e plastica ed alcuni mezzi di raccolta.
La cosa certa è che a causa di questi danni ci saranno dei ritardi nel trattamento dei rifiuti. De Fulminis, a questo proposito, dice: «E’ evidente che ci saranno delle ripercussioni sul trattamento dei rifiuti. Al momento questi verranno spediti altrove in attesa del ripristino dei vari macchinari danneggiati . I compost andati a fuoco attendevano di essere selezionati, compattati e inviati nei vari consorzi della filiera». L’incendio di mercoledì sera ha allarmato i residenti della zona che, anche sui social, hanno chiesto chiarimenti soprattutto sui risultati degli esami dell’Arta sulla qualità dell’aria.
Il primo cittadino Robert Verrocchio assicura che nei prossimi giorni non ci saranno ripercussioni sulla raccolta differenziata porta a porta e afferma: «I mezzi del Consorzio che girano per la città non sono stati danneggiati per cui continueranno ad assicurare il servizio». Sull'origine dolosa dell’incendio l’amministratore, per ora, preferisce essere cauto: «Sarà la magistratura a fare le indagini e a pronunciarsi». Nella mattinata di ieri, intato, le squadre dei vigili del fuoco hanno continuato l'operazione spegnimento chiudendo al traffico temporaneamente la strada provinciale tra Scerne e Casoli.
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

