Incendio, c’è una famiglia nel mirino

20 Luglio 2017

È la quarta intimidazione subita in tre mesi dopo un’altra auto bruciata e due raid con esplosione di colpi di pistola

GIULIANOVA . Una famiglia normale finita nel mirino di qualche personaggio senza scrupoli, che sfida la legge senza timori per intimidazione o ritorsione. È il pensiero di quanti risiedono nelle vicinanze del garage di via Montello andato completamente distrutto nelle prime ore di martedì a seguito dell’incendio doloso e della conseguente esplosione della Renault Capture che vi era custodita. Non è il primo, ma il quarto inquietante episodio che ha visto vittima la stessa famiglia nel giro di tre mesi. Era il mese di aprile scorso quando, sempre nella notte a pochi passi dal garage, andò a fuoco un’altra vettura appartenente alla stessa famiglia, cui fece seguito dopo una settimana una serie di esplosioni da arma da fuoco prima in via Montello (quattro colpi) e poi nella vicina via Parini (altri quattro colpi). Sul posto, dopo regolare denuncia, giunsero i militari dell’Arma che rinvennero sull’asfalto tracce di quanto accaduto. Insomma: tanti, troppi episodi che portano ad una sola conclusione. C’è qualcuno che sta inviando dei messaggi chiari per intimorire una famiglia di onesti lavoratori o qualche componente della stessa.
Quale sarebbe il motivo di tanto accanimento? A quanto pare c’è un pregresso tra un membro della famiglia e alcuni esponenti della criminalità locale, che sarebbero stati denunciati dal cittadino. È questa la pista battuta dai carabinieri della compagnia giuliese guidati dal capitano Domenico Calore. Il proprietario della vettura avvolta dalle fiamme non riesce a capacitarsi su quanto accaduto e precisa: «Sono amico di tutti e non ho mai avuto problemi con la gente. Non capisco perché tutto questo». L’uomo, pensionato, ha sporto denuncia alla locale caserma dei carabinieri anche a tutela dei danni subiti dai vicini, che hanno visto ridotto in cenere tutte le attrezzature agricole e da giardinaggio, oltre ad uno scooter e alcune biciclette. Il maggior danneggiato, proprietario della vettura saltata in aria per l’esplosione, conta sull’aiuto e la vicinanza delle forze dell’ordine e dice: «Non chiedo protezione particolare, ma che si faccia definitivamente luce sui diversi episodi che si sono susseguiti con gravi danni per me e per altri». Un vicino di casa lascia trasparire tutta la sua apprensione: «Con l’incendio ho perso tutte le attrezzature che stavo pagando un po’ alla volta. Il danno subito è stato stimato in oltre 8.000 euro. Sto riflettendo sulla eventualità di vendere casa e di andare a vivere altrove. E’ difficile assistere inermi a certi episodi che ti scuotono in maniera profonda».
Alfonso Aloisi
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