Incendio, sono gravi i danni ai privati

21 Agosto 2022

Bruciati dieci ettari di terreno e 800 ulivi, oltre a due auto e bomboloni del gas. Coldiretti: «L’agricoltura è in ginocchio»

ATRI. Spento l’incendio di venerdì, Atri conta i danni. Da una prima ricognizione effettuata ieri dal sindaco Piergiorgio Ferretti risulta come sia vastissima la fetta di vegetazione andata distrutta a sud del centro storico, oltre dieci ettari di terreno. «Se da una parte il centro storico si è salvato, purtroppo molti privati cittadini che hanno terreni sotto le mura hanno subito gravi danneggiamenti», afferma Ferretti, che aggiunge: «Sono circa 800 gli alberi di ulivo inceneriti, due auto sono esplose così come i bomboloni di gas in due aziende, e sono stati rotti in più punti i guard-rail che delimitano la carreggiata. Per fortuna le abitazioni non hanno riportato danni. A differenza dei precedenti, questo incendio non è stato di origine dolosa». Il sindaco conferma come il fuoco sia divampato intorno alle 3.50 di venerdì a causa delle scintille causate dal crollo di un palo della luce, piegato dal forte vento, in via Kolbe.
«Ho sentito la vicinanza di tanti sindaci», conclude Ferretti, «e dei vertici della Protezione civile subito giunta a verificare le proporzioni dell’incendio, una chiamata è giunta anche dal presidente della Regione Marco Marsilio». Sulla conta dei danni ieri è intervenuto anche il segretario locale della Coldiretti Alberto Italiani che dopo una prima analisi della situazione ha detto: «I danni all’agricoltura sono innumerevoli considerando che Atri subisce il terzo incendio consecutivo: colture e uliveti sono stati decimati». La presidente della sezione locale di Italia Nostra Maria Patrizia Giannascoli guarda avanti, alla prevenzione: «L’incendio che ha lambito pericolosamente il centro storico ci ha lasciati tutti senza fiato. Questo evento potrebbe però rappresentare l'occasione per creare una fascia tagliafuoco, priva di vegetazione, lungo la circonvallazione, mentre più a valle bisognerebbe ripiantumare alberi che evitano frane e smottamenti. E questa dolorosa esperienza dovrebbe indurre l'amministrazione di Atri a dotare la villa comunale di un impianto antincendio».
Ieri sui social si sono susseguiti tanti ringraziamenti ai vigili del fuoco che hanno coordinato le operazioni di spegnimento da terra. La viabilità attorno al centro storico di Atri è stata ripristinata, solo in via Kolbe ci sono ancora le transenne per permettere ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA