Inchiesta bis per concussione Il gip si riserva sul maresciallo

4 Luglio 2018

TERAMO. «Il mio assistito ha chiarito e respinto tutte le accuse. Ora aspettiamo il pronunciamento del giudice». Così l’avvocato Eugenio Galassi sull’interrogatorio del maresciallo Ivo Angelini che...

TERAMO. «Il mio assistito ha chiarito e respinto tutte le accuse. Ora aspettiamo il pronunciamento del giudice». Così l’avvocato Eugenio Galassi sull’interrogatorio del maresciallo Ivo Angelini che ieri mattina è comparso davanti al gip Domenico Canosa. Per il militare, indagato per alcuni episodi di concussione e tentata, il pm Davide Rosati ha chiesto la misura interdittiva della sospensione dall’Arma. Richiesta che il tribunale può accogliere o respingere solo dopo aver sottoposto l’indagato all’interrogatorio che, in questo caso, si è svolto ieri mattina. Precisa ancora l’avvocato Galassi: «Abbiamo sostenuto che per noi non ci sono le esigenze cautelari visto che il mio assistito attualmente è in malattia e ha presentato richiesta di congedo». Il giudice, dopo l’interrogatorio, si è riservato. La Procura contesta al militare di aver ottenuto generi alimentari e rifornimento di legna approfittando della sua divisa in un periodo risalente a qualche anno fa. Questa seconda inchiesta sul maresciallo, ex comandante della stazione di Nerito Crognaleto, è nata dalla precedente indagine per cui il militare è finito a processo con l’accusa di truffa. Scondo il pm Rosati le indagini avrebbero accertato come in numerose occasioni, da luglio 2014 a maggio 2016, l'ex comandante di stazione avrebbe attestato falsamente, nel memoriale di servizio giornaliero e negli ordini di servizio, di aver svolto attività d’istituto e servizi esterni che in realtà non avrebbe mai effettuato. Attestazioni che, sempre secondo l'accusa, gli avrebbero permesso di ottenere indebitamente indennità e competenze per un totale di 11.532 euro.(d.p.)
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